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    Foto di Bashar Assad a Damasco, Siria

    Aerei russi in Siria, Cremlino: si chiedano chiarimenti ai militari

    © Sputnik. Valeriy Melnikov
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    Una fonte altolocata di Washington, citata dall’agenzia France Presse, ha dichiarato che la Russia ha dislocato in Siria 28 aerei da combattimento.

    Un'altra fonte, che pure ha voluto restare anonima, ha comunicato che nella base aerea di Latakia, in Ovest della Siria, sono schierati circa 20 aerei ed elicotteri della Russia.

    Prima ancora si segnalava che in Siria si era cominciato a usare droni russi, ma il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby si è rifiutato di commentare questa notizia.

    I paesi occidentali accusano la Russia di forniture di armi al regime siriano, sebbene il portavoce ufficiale del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, abbia dichiarato che gli aiuti alla Siria vengono forniti in piena conformità con il diritto internazionale.

    Elicotteri Mil Mi-24
    © Sputnik. Alexei Danichev

    Commentando le notizie sul dislocamento di aerei russi in Siria, diffuse dai media occidentali, Zakharova ha fatto ricordare che queste affermazioni sono già state smentite sia dai militari, sia dal Cremlino.

    Il quotidiano Financial Times ha scritto oggi, citando una fonte di Mosca, che la Russia sta costruendo in provincia di Latakia una base aerea, dove intende dislocare 2000 persone tra piloti e tecnici. Secondo il giornale, questa operazione costituisce "la prima fase della missione militare russa in Siria". Un'altra fonte ha detto a Financial Times che la missione comprenderà sia piloti sia personale tecnico. Nessuna delle fonti ha confermato l'attendibilità delle informazioni, secondo cui la Russia ha mandato in Siria non solo aerei, ma anche dei missili terra-aria. Tuttavia entrambi gli interlocutori hanno spiegato che "chiunque costruisce una base aerea, per forza la equipaggia con missili di questo tipo" per proteggere la base da eventuali attacchi".

    A questo proposito il portavoce del presidente della Russia, Dmitry Peskov, ha suggerito di chiedere chiarimenti al ministero della Difesa.

    "Qui abbiamo già spiegato tutto, abbiamo dato risposte alle domande analoghe, altre domande devono essere indirizzate al ministero della Difesa… Non è la nostra problematica, sono comunque cose da chiedere al ministero della Difesa", — ha detto Peskov.    

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    Aiuti alla Siria, Dmitry Peskov, Siria
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