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    I guerriglieri nigeriani del gruppo terroristico Boko Haram.

    Boko Haram, tre esplosioni a Maiduguri: si temono molte vittime

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    Il nord del Paese ancora sotto assedio. La capitale dello Stato di Borno presa di mira dai terroristi. Unicef: un milione e mezzo di bambini costretti a a scappare dall'inizio del conflitto.

    Ancora un attacco da parte di Boko Haram nel nordest della Nigeria. Questa volta sono state tre distinte esplosioni a creare il panico a Maiduguri, la capitale dello Stato federale di Borno, il più colpito dalle incursioni dei fondamentalisti islamici africani. Gli attacchi, avvenuti simultaneamente nella tarda serata di ieri, avrebbero provocato almeno 8 vittime ma in assenza di conferme da parte del governo di Abuja si teme una carneficina, con alcuni testimoni che hanno riportato ai media locali di molti corpi senza vita.

    Quelli che il ministro della Difesa nigeriano, Sani Usman, ha definito "attacchi dettati dalla disperazione di Boko Haram", arrivano il giorno successivo alla diffusione di un messaggio audio in cui il leader del gruppo smentisce la sua uccisione da parte dell'esercito governativo. "Siamo vivi, sono vivo — recita la voce, sulla cui autenticità non ci sono conferme, Abubakar Shekaku — questa è la mia voce, più udibile di quanto lo fosse in precedenza".

    Dall'inizio del conflitto, secondo alcuni dati forniti ieri dall'Unicef, oltre un milione e mezzo di bambini è stato costretto a lasciare la propria abitazione per scappare dalla minaccia fondamentalista, mentre dal 2009 sarebbero oltre 17mila le persone uccise dai miliziani di Boko Haram. 

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    Tags:
    Terrorismo, strage, Boko Haram, Nigeria
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