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    Disordini alla Casa dei Sindacati ad Odessa (2 maggio 2014)

    ONU denuncia distruzione delle prove sulla strage alla Casa dei Sindacati di Odessa

    © AP Photo/ AP Photo via AP Video
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    La maggior parte delle prove relative all'incendio doloso alla Casa dei Sindacati di Odessa è stata distrutta. Lo ha dichiarato Christof Hynes, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni sommarie ed extragiudiziali.

    "Le prove sono state distrutte subito dopo i fatti, analizzarle era molto difficile. Il processo per individuare i colpevoli procede molto lentamente," — ha detto Hynes in una conferenza stampa nel Centro di crisi dell'Ucraina.

    Ha esortato le autorità locali ad accelerare le indagini.

    Secondo il relatore speciale delle Nazioni Unite, il governo ucraino dovrebbe rivedere le azioni delle forze dell'ordine durante gli eventi del 2 maggio 2014 a Odessa.

    Ha inoltre richiamato l'attenzione sul fatto che i viglili del fuoco "sono arrivati troppo tardi", nonostante fossero pervenute molte segnalazioni e richieste di aiuto.

    Lo scorso giugno il rappresentante permanente degli Stati Uniti alle Nazioni Unite Samantha Power, parlando a Kiev, aveva osservato che le autorità ucraine non sono disposte a consegnare alla giustizia gli autori dei crimini avvenuti ad Odessa il 2 maggio 2014 durante una manifestazione del movimento "Euromaidan".

    Secondo la diplomatica statunitense, l'indagine ha incontrato grandi ostacoli "per la mancanza di volontà di assicurare alla giustizia i responsabili."

    Il 2 maggio 2014 ad Odessa ci furono scontri tra i sostenitori di "Euromaidan" e gli oppositori del nuovo governo ucraino. Durante i disordini un presidio degli oppositori venne distrutto e quest'ultimi si barricarono nella Casa dei Sindacati per sfuggire al linciaggio da parte dei manifestanti filogovernativi, che in seguito avevano iniziato a lanciare bombe molotov all'interno dell'edificio, che prese poi fuoco. 42 persone morirono per il rogo, altri 6 vennero uccise con armi da fuoco e più di 200 persone rimasero ferite.

    Tags:
    Maidan, Giustizia, Violenza, Incendio, ONU, Samantha Power, Christof Hynes, Odessa
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