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    Lisa Borch

    Esperto: Europa non ha nulla da contrapporre ai “valori” di ISIS

    © Foto: Instagram/lisaborch
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    La 15-enne danese Lisa Borch è stata condannata per l’uccisone di sua madre. Prima di uccidere la madre, la ragazza, per parecchie volte, aveva visto dei filmati ISIS con esecuzione degli ostaggi. L’arabista Boris Dolgov è molto allarmato da questo caso.

    La 15-enne Lisa Borch e il suo amico Bakhtiar Mohammed Abdullah, 29 anni, sono stati condannati per l'uccisione della madre della ragazza. La donna è stata accoltellata con estrema crudeltà.

    È significativo che prima di uccidere la madre la ragazza aveva guardato e riguardato sul suo compiuter dei filmati delle esecuzioni, perpetrate dai terroristi dello "Stato islamico". La corte della Danimarca ha condannato Lisa a 9 anni di carcere. Mohammed Abdullah è stato condannato a 13 anni, dopo di che sarà deportato dal paese.

    Il caso della 15-enne danese dimostra quanto siano nocivi per i giovani europei gli effetti della propaganda ISIS, osserva lo storico Boris Dolgov dell'Istituto di studi orientali dell'Accademia delle scienze della Russia.

    "Certo, in questo caso concreto devono dire la loro anche gli psichiatri, eppure ci hanno contribuito anche i filmati dei terroristi. Trattasi degli effetti della popaganda ISIS che in Europa sta diventando sempre più forte", — ha detto Boris Dolgov in un'intervista a Radio Sputnik.

    Secondo l'esperto, in Europa i messaggi della propaganda islamica vengono recepiti da un numero sempre maggiore di persone.

    "Il principale bersaglio della propaganda ISIS sono gli europei di origini musulmane, nonché le donne e le ragazze che in un modo o nell'altro sono legate alla comunità islamica, il più delle volte attraverso loro amici e fidanzati. Tali giovani musulmani in Europa diventano sempre più numerosi, specie se consideriamo l'ultima ondata che ha investito i paesi dell'UE", — ha rilevato l'esperto.

    La cosa più grave, ha osservato Dolgov, è che l'Europa non ha nulla da contrapporre ai "valori" e agli standard degli islamisti.

    "La crisi in Europa non è soltanto economica, c'è anche una crisi morale e ideologica. Anche sul piano culturale le prospettive non si vedono. Certo, non si tratta ancora di collasso, ma la società già è seriamente malata", — ha detto Boris Dolgov.    

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    Propaganda ISIS, Europa
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