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    Il Cremlino condanna l'introduzione delle sanzioni di Kiev contro i giornalisti

    © East News/ AP Photo/Sergei Chuzavkov
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    Le autorità russe hanno condannato la decisione dell'Ucraina di includere alcuni giornalisti russi nella lista delle sanzioni, fatto che non rispetta il principio della libertà di parola, ha riferito l'addetto stampa del presidente Dmitry Peskov.

    "Il fatto che nelle liste ci siano molti giornalisti è ovviamente del tutto inaccettabile, viola il principio della libertà di parola e di espressione. Condanniamo con forza questa decisione, in particolare l'inclusione dei rappresentanti dei media," — ha detto Peskov.

    In precedenza il vice premier russo Arkady Dvorkovich aveva detto che il governo russo avrebbe analizzato i possibili effetti delle nuove sanzioni da parte di Kiev e li avrebbe illustrati al Cremlino.

    Mercoledì il sito web della presidenza ucraina ha pubblicato un elenco di persone e società che sono finite sotto le sanzioni ucraine in relazione agli eventi in Crimea e nel Donbass. Sono state sanzionate 388 persone, molte dei quali rappresentanti dei media, tra cui il direttore generale dell'agenzia russa di stampa internazionale "Rossiya Segodnya" Dmitry Kiselev.

    Tags:
    Cremlino, Politica, Politica Internazionale, Censura, giornalisti, Giornalismo, sanzioni antirusse, mass media, governo, Rossiya Segodnya, Arkadiy Dvorkovich, Dmitry Peskov, Dmitry Kiselev, Russia
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