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    Carri armati USA Abrams dell'esercito dell'Iraq

    Siria, i tank USA “Abrams” catturati da ISIS impotenti contro i carri armati russi “T-90”

    © AP Photo/ Khalid Mohammed
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    I carri armati "Abrams" catturati dai combattenti di ISIS, hanno poche possibilità di resistere ai tank russi “T-90”. I mezzi militari americani sono inferiori in termini di prestazioni ed inoltre necessitano di una assistenza tecnica e manutenzione costante, scrive la rivista “The National Interest”.

    Gli equipaggiamenti militari russi in Siria sono in grado di distruggere i mezzi militari catturati dai combattenti dello Stato Islamico" (ISIS), i carri armati "M1A1 Abrams", scrive la rivista "The National Interest".

    In precedenza i media occidentali avevano riferito che la Russia aveva inviato in Siria alcuni carri armati "T-90 Vladimir". Le probabilità che i mezzi russi si scontrino con i carri armati americani di ISIS sono relativamente piccole, tuttavia non possono essere trascurate. I fondamentalisti avrebbero potuto non solo distruggere i carri armati "M1A1 Abrams" dell'esercito iracheno, ma anche catturarne qualcuno ed iniziare ad usarli. Ora questi tank si trovano in Iraq, tuttavia è possibile che vengano trasferiti in Siria, si afferma nell'articolo.

    Nel caso di un possibile scontro, gli "Abrams" molto probabilmente non saranno all'altezza. In primo luogo i mezzi militari americani saranno guidati da uomini di ISIS senza competenze e senza l'addestramento necessario per poter manovrare questo tipo di carri armati. I "T-90" russi saranno invece guidati da militari professionisti con tattiche militari studiate. Gli "Abrams" sono stati progettati per svolgere le proprie funzioni nell'ambito di forze armate convenzionali, tuttavia i militanti di ISIS hanno la possibilità solo di manovrare poche unità. La formazione dei corpi corazzati e la condotta delle ostilità in questo formato richiedono un duro addestramento, di cui dispongono solo i militari russi e americani e di cui difettano i combattenti di ISIS, afferma "The National Interest".

    Inoltre il modello "M1A1 Abrams" esportato dagli USA in Iraq non è dotato di un'armatura di uranio impoverito, così come di una protezione dinamica complessa, mentre i carri armati russi godono di maggior protezione. Inoltre i carri armati russi hanno il vantaggio del supporto logistico. Gli "Abrams" necessitano costantemente di nuove munizioni ed hanno consumi elevati.

    ISIS ha problemi nell'assicurare la piena efficienza dei carri armati catturati, osserva la rivista.

    Pertanto in caso di scontro tra i "T-90" e gli "Abrams" i carri armati russi godranno di un gran vantaggio, tenendo conto della professionalità dei militari che li manovrano, conclude "The National Interest".

    Tags:
    Difesa, Sicurezza, Esercito, ISIS, Stato Islamico, Iraq, Russia, USA, Siria
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