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    Trapianto di testa, l’italiano Canavero potrebbe essere assistito da un cinese

    © Sputnik. Sergey Guneev
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    Il primo trapianto della testa potrebbe avvenire in dicembre 2017. Paziente volontario è il programmatore russo Valery Spiridonov. Sarà operato dall’italiano Sergio Canavero, che potrebbe essere assistito dal chirurgo cinese Ren Xiaoping.

    Il 53-enne Ren Xiaoping dirige il Centro di microchirurgia dell'Università di Harbin. Nel 1998, quando lavorava presso il Centro di microchirurgia dell'Università di Louisville negli Statia Uniti, Ren Xiaoping, insieme ad alcuni suoi colleghi, ha dimostrato che i tessuti compositi possono essere usati per i trapianti. Allora tali tessuti sono stati trapiantati a suini, assicurando un buon tempo di sopravvivenza. All'Università di Harbin i medici che lavorano con Ren Xiaoping hanno già effettuato circa 1000 trapianti di testa ai topi.

    In un'intervista a Sputnik il chirurgo cinese ha detto che il prossimo intervento avrà un'importanza epocale per la medicina.

    Medico con una siringa
    © AFP 2017/ BRENDAN SMIALOWSKI

    "Con Canavero non abbiamo ancora parlato concretamente del trapianto della testa al paziente russo e non abbiamo ancora fissato le date e il luogo dell'intervento. Però ho già incontrato Valery Spiridonov, quando ero negli USA. Per me stesso non ho ancora deciso se parteciperò al trapianto. Al momento siamo ancora nella fase di ricerche fondamenali. Gli esperimenti ci daranno la pratica esperienza, indispensabile perché dal punto di vista della complessità il trapianto di testa non può essere paragonato a nessun altro tipo di intervento chirurgico. Non riesco ad immaginare, quanto tempo potrà durare e se un intervento del genere sia possibile in via di principio.

    Il successo dell'intervento avrebbe un'importanza epocale per la medicina e darebbe un potente impulso allo sviluppo dei più vari settori della scienza medica. Primo perché interventi di questo tipo permetteranno di salvare la vita a malati incurabili, che già si trovano sull'orlo della morte. Secondo perché sarà teoricamente possibile prolungare la vita dell'uomo. Al momento non abbiamo ancora risultati pratici, ma teoricamente è possibile.

    Valeriy Spiridonov
    © Foto: fornita da Valeriy Spiridonov
    Valeriy Spiridonov

    Il trapianto di testa aprirebbe un capitolo inedito, perché finora nessuno l'ha mai fatto. Dal punto di vista medico, la testa è un insieme di organi vitali che hanno un complesso sistema di organizzazione. Con miei colleghi svolgiamo queste ricerche ormai da 20 anni. Si prenda ad esempio il problema del rigetto del trapianto. Negli ultimi 16 anni abbiamo accumulato una grande esperienza nel campo di immunoterapia, raggiungendo degli ottimi risultati. Il nostro metodo di terapia contro il rigetto già viene usato clinicamente e ha assicurato il successo di una serie di trapianti, compreso il trapianto di faccia. Abbiamo imparato a inibire la reazione di rigetto, abbiamo analizzato i vari aspetti del problema, compresi i rischi post-operatori. Queste ricerche sono di grande importanza per la pratica trapiantologia.

    Personalmente credo che si tratti di una nuova visione della medicina. Ci sono persone che hanno bisogno di essere operate, ma nessuno ancora è stato in grado di salvare la vita ai pazienti affetti da atrofia muscolare spinale. Dal punto di vista teorico, si dovrebbe abbinare la chirurgia ai metodi terapeutici, ed è quello che noi stiamo cercando di fare. Ciò avrà una grandissima importanza per l'umanità.    

    Tags:
    medicina, Trapianto, Cina, Russia, Italia
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