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    La polizia israeliana

    Terzo giorno di scontri sulla Spianata delle Moschee

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    Ancora scontri tra reparti di polizia israeliani e giovani manifestanti palestinesi nel secondo giorno di festeggiamenti per il capodanno ebraico. Erdogan all'ONU: violazione della santità della moschea di Al Aqsa inaccettabile.

    Secondo giorno di festeggiamenti per il capodanno ebraico e terzo giorno di scontri sulla Spianata delle Moschee, definita Monte del Tempio dai fedeli ebrei, a Gerusalemme. Dopo le tensioni di domenica ed i primi arresti di ieri, anche oggi due fermi palestinesi e 5 agenti feriti, secondo quanto riportato dai vertici di polizia israeliana. Il conto dei contusi si aggiorna costantemente e sono ormai decine i feriti trasportati negli ospedali di Gerusalemme in queste ore.

    Il tono dei commenti provenienti dal mondo musulmano è sempre più preoccupato. Questa mattina, come comunicato in una nota dell'ufficio di presidenza turco, telefonata tra Recep Tayyip Erdogan ed il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Nel messaggio diffuso da Ankara "grave indignazione del mondo musulmano" e il presidente turco ha descritto la sua preoccupazione per l'evoluzione degli eventi sulla Spianata, definendo inaccettabile la "violazione della santità" della moschea di Al Aqsa ed esortando le Nazioni Unite ad assumere iniziative per esercitare maggiore pressione su Israele per accettare le condizioni dell'accordo, sempre disatteso, del 1967 per la creazione di uno stato palestinese indipendente. Nel corso della mattinata poi, il commento di re Abdullah II di Giordania, che ha parlato di ripercussioni sui rapporti per le provocazioni di Israele sulla Spianata.  

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    Tags:
    scontri, ONU, Ban Ki-moon, Recep Erdogan, Israele, Turchia
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