08:18 31 Ottobre 2020
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Dopo il blitz di ieri della polizia israeliana, questa mattina altri scontri nel luogo sacro per ebrei e palestinesi.

Sarebbero 5 i palestinesi arrestati dalla polizia israeliana al termine di un'altra mattinata di tensione sulla Spianata delle Moschee. Dure critiche da parte dell'Autorità Nazionale Palestinese dopo che ieri almeno 110 palestinesi sono rimasti feriti a causa dei lacrimogeni usati per sgomberare la zona, nel corso di scontri tra dimostranti palestinesi e reparti di polizia israeliani.

Da settimane il luogo sacro ad ebrei e musulmani è infatti presidiato per consentire il pellegrinaggio dei fedeli nei giorni del Capodanno ebraico ed insieme agli ingressi sulla Spianata sono aumentate anche le tensioni.

Dopo i lacrimogeni usati ieri per respingere gruppi di giovani palestinesi che avevano lanciato in direzione delle forze di sicurezza petardi e bottiglie molotov, oggi ancora scontri, con il fermo di 5 persone, che secondo quanto è possibile leggere in un comunicato diffuso oggi da Abu Mazen, rappresenta "un'aggressione ai fedeli".

Il leader dell'ANP ha ulteriormente commentato gli episodi definendo quelli di questi giorni come veri attacchi alla moschea di Al Aqsa.

"Gerusalemme est e i Luoghi santi, cristiani e musulmani, sono per noi una Linea rossa — è scritto nella nota — non resteremo inerti quando i nostri Luoghi santi vengono attaccati". 

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Tags:
Moschea, attacco, ANP, Palestina, Gerusalemme Est, Gerusalemme
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