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Quattordici anni dopo gli eventi dell'11 Settembre che hanno cambiato il mondo, nuovi elementi contestano la versione ufficiale degli Usa.

L'America si fermerà ancora un volta per ricordare gli eventi dell'11 settembre 2001, in cui persero la vita quasi 3.000 persone. La cerimonia più importante si svolgerà al memoriale dell'11 settembre a New York. Le famiglie delle vittime si riuniranno in silenzio nel momento esatto del crollo delle torri. Il presidente Barack Obama parteciperà ad un minuto di silenzio nel giardino della Casa Bianca e incontrerà i militari della base di Fort Meade, nel Maryland.

Quattordici anni dopo gli eventi dell'11 Settembre che hanno cambiato il mondo, nuovi elementi che contestano la versione ufficiale vengono evidenziati dal Comitato "11/9 Consensus", composto da 23 esperti e ricercatori internazionali, che pubblica oggi il comunicato che qui di seguito riportiamo.

"Due nuovi "punti di consenso" dimostrano una conoscenza anticipata degli attentati da parte degli organi di governo USA. Il primo di questi tratta di "Able Danger", nome in codice di un'operazione di Intelligence di primaria importanza guidata dai generali Hugh Shelton e Peter Schoomaker, comandanti in capo del Dipartimento delle operazioni speciali. "Able Danger" aveva permesso di scoprire che l'uomo identificato come Mohamed Atta si trovava sul territorio dei Stati Uniti fin da gennaio, febbraio del 2000, cioè 18 mesi prima degli attentati, mentre la versione ufficiale data il suo arrivo a giugno 2001. "Able Danger" è stata costantemente ignorata dai responsabili del governo prima degli attentati; la Commissione ufficiale non fa cenno a questi dati nel suo rapporto;  l'Ispettore generale del Dipartimento della Difesa ha messo nel cassetto l'intera faccenda. Louis Freeh, ex-direttore dell'FBI, si dichiarò "stupefatto" dell'affermazione della Commissione Ufficiale, la quale aveva definito queste circostanze come "storicamente insignificanti".

Memorial Museum dedicato alla tragedia dell'11 settembre, 2001
© flickr.com / Steve Gardner
Memorial Museum dedicato alla tragedia dell'11 settembre, 2001

Il secondo punto di consenso evidenzia il fatto che l'attacco contro il Pentagono era previsto in diversi uffici governativi prima che esso si verificasse. Diverse esercitazioni militari, effettuate prima dell'11/9, implicavano aerei che avrebbero dovuto schiantarsi contro il Pentagono. Il che dimostra come questo tipo di attacco non fosse affatto inatteso. Inoltre, esistono rapporti pubblicati da diversi giornali, che fanno riferimento a numerose fonti dei servizi di sicurezza che avvertivano alti ufficiali del Pentagono e altri funzionari affinché non volassero esattamente in quel giorno 11 Settembre. La mattina dell'11/9, il ministro della Difesa, Donald Rumsfeld, aveva preannunciato un attacco contro il Pentagono. Nel suo ufficio, mentre osservava le immagini televisive dell'attentato a New York, avrebbe pronunciato questa frase: "Credetemi, non è finita. Ci sta per essere un altro attentato, e potrebbe benissimo toccare a noi". Nel frattempo, malgrado "condizioni di traffico estremamente difficili", l'FBI arrivò sul posto in meno di 5 minuti, e sequestrò i nastri delle telecamere di sorveglianza che si trovavano in molti punti intorno all'edificio, e che inquadravano la sezione del Pentagono che era stata colpita poco prima. 

Il corrispondente della NBC al Pentagono, Jim Miklaszewski, fu avvertito in anticipo da un ufficiale dell'intelligence militare che gli avrebbe detto: "Se fossi in lei me ne starei al di fuori dell'anello E (quello esterno, dove si trovavano gli uffici della NBC) per tutta la giornata, perché siamo i prossimi." Ricordiamo che diversi punti pubblicati in precedenza da "Consensus 9/11" in merito alla conoscenza anticipata degli avvenimenti includono: 1) il crollo dell'edificio WTC7; 2) le prove di "insider tading" nelle borse prima dell'11/9; 3) il ruolo del vice-presidente Dick Cheney e quello dell'allora sindaco di New York, Rudy Giuliani. Nei suoi quattro anni di lavoro, il Comitato "Consensus 9/11" ha pubblicato un totale di 46 punti che contraddicono la versione ufficiale degli attentati".

A Roma, nella sala ISMA del Senato, aperta al pubblico per l'occasione, verrà oggi presentato "Operation Terror", il primo film di fiction, prodotto da Art Olivier, che ricostruisce gli eventi dell'11 settembre in un thriller politico dal ritmo mozzafiato. Il film comprende la storia Able Danger, l'arresto di Zacaris Mossaoui, il crollo dell'Edificio 7 annunciato dalla BBC prima che avvenisse, la nanotermite nel Word Trade Center, il cratere vuoto a Shanksville, il piccolo buco nel Pentagono, Dick Cheney nel Centro Emergenze della Casa Bianca, le infrastrutture della NASA a Cleveland.

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11 settembre, USA
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