00:34 12 Dicembre 2018
Xi Jinping

Navi cinesi presso coste Alaska: segnale di forza prima della visita di Xi Jinping in USA

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Le navi della Marina Militare dell'Esercito di Liberazione Popolare cinese sono state per la prima volta nella storia nei pressi delle costa dell'Alaska nel mare di Bering, continuando "ad attraversare le acque territoriali degli Stati Uniti", scrive il “Washington Post”.

Gli esperti hanno notato che le insolite rotte delle navi da guerra cinesi si registrano poco prima della visita negli USA del presidente cinese. Xi Jinping arriverà in America questo mese per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite e per dei colloqui con Barack Obama.

Gli analisti militari hanno prestato tanta attenzione alla comparsa delle navi cinesi quanto la parata militare del 3 settembre a Piazza Tiananmen. L'apparizione delle navi da guerra della Marina cinese nel mare di Bering ha colto di sorpresa, così come la mancanza di precedenti di pattugliamenti cinesi nella zona.

Il "Washington Post" ha scritto che il gruppo di navi da guerra cinesi ha navigato a circa 12 miglia marine dalle isole Aleutine.

L'esercito americano ha riconosciuto che le navi cinesi non hanno violato nessuna norma del diritto internazionale.

La parte cinese ha notato che la traversata delle sue navi non è diretta contro alcun Paese, tuttavia un significato politico all'evento viene dato dal fatto che la comparsa delle navi cinesi in Alaska avviene poco dopo la visita nella regione del presidente americano Barack Obama.

Le navi della Marina Militare cinese appaiono regolarmente nel Golfo di Aden e nello Stretto di Malacca nell'ambito della nuova strategia navale di Pechino adottata da Xi Jinping.

Il presidente cinese ha ripetutamente evidenziato l'importante ruolo degli oceani per assicurare gli interessi economici e di sicurezza nazionale della Cina.

La traversata delle navi cinesi verso le coste dell'Alaska non è da relazionarsi solo con la strategia di costituzione di una forte potenza navale, ma anche con le recenti tensioni tra la Cina e gli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale. Washington, criticando i tentativi di Pechino di rivendicare la sovranità territoriale della zona, parla di abusi della libertà di navigazione. Allo stesso tempo gli Stati Uniti non fermano i pattugliamenti aerei nella regione, che possono essere affiancati da quelli navali.

Per disposizione del segretario alla Difesa Ashton Carter, il Pentagono sta sviluppando un sistema di sorveglianza elettronica all'interno di un raggio di 12 miglia attorno all'arcipelago Spratly.

Pechino invia un segnale di risposta, facendo sapere di essere pronta, nel rispetto delle norme internazionali, ad apparire presso le coste americane. Forse la comparsa delle navi al largo delle coste dell'Alaska riflette la posizione della Cina nella corsa per le risorse dell'Artico. La discussione durante il prossimo vertice tra Cina e USA sarà difficile. Pechino sta chiaramente cercando di rafforzare la propria posizione nei negoziati, sperando di spingere gli Stati Uniti a cercare compromessi in materia di sicurezza nella regione Asiatico-Pacifica.

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Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Geopolitica, Visita, Marina cinese, Barack Obama, Xi Jinping, Alaska, USA, Cina
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