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    Bombardamenti coalizione anti-ISIS a Kobani, Siria

    Attacchi aerei della Gran Bretagna in Siria contro l'Isis già da fine agosto

    © AP Photo / Vadim Ghirda
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    A rivelarlo il premier David Cameron davanti alla Camera dei Comuni. Un'azione di autodifesa contro combattenti stranieri che pianificavano attacchi contro la Gran Bretagna. Due miliziani uccisi da un drone.

    Mentre Hollande ha deciso di giocare la sua partita siriana, prospettando raid aerei contro l'Isis anche fuori dal contesto della coalizione internazionale a guida Usa, il primo ministro britannico, David Cameron, dopo avere ribadito venerdì scorso da Madrid che un eventuale intervento inglese in Siria dovrà ottenere un forte consenso parlamentare, ha rivelato oggi che le forze del Regno unito hanno lanciato già a fine agosto un primo attacco in Siria contro lo Stato islamico.

    David Cameron ha inoltre riferito che due miliziani dell'Isis di nazionalità britannica sono stati uccisi in Siria nel raid di un drone britannico compiuto il 21 agosto.

    Davanti alla Camera dei Comuni, il premier britannico ha precisato che il bombardamento non rientrava nelle operazioni della coalizione a guida Usa, per le quali nel 2013 il Parlamento non aveva autorizzato il coinvolgimento di Londra. Si sarebbe trattato, bensì, di un'azione di autodifesa contro combattenti stranieri che pianificavano attacchi contro la Gran Bretagna.

    "Non avevamo alternative", ha spiegato il titolare di Downing Street.

    Nel raid aereo è deceduta anche una terza persona che viaggiava con i due jihadisti. 

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    Tags:
    jihadista, jihad, Lotta al terrorismo, attacco, ISIS, François Hollande, David Cameron, Gran Bretagna, Siria
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