19:48 18 Agosto 2018
Un soldato israeliano vicino alla recinzione di confine

Israele alza le recinzioni al confine con la Giordania

© REUTERS / Nir Elias/Files
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Controllo alle frontiere contro rifugiati siriani e nordafricani anche per Israele.

Anche Israele pensa sia possibile risolvere i problemi di sicurezza legati ai confini con le recinzioni. I lavori per la costruzione di un muro lungo il confine tra Israele e Giordania sono iniziati ieri, un mese prima del previsto. Continueranno per un anno.

"Assistiamo tutti i giorni a esempi di quanto accade quando gli Stati perdono il controllo delle frontiere", ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in riferimento al massiccio afflusso di profughi provenienti dal Medio Oriente e dall'Africa, in fuga dalle guerre, e diretti verso l'Europa. Benjamin Netanyahu avverte: "Non consentirò che Israele sia sommerso da rifugiati siriani e africani". "Israele non è indifferente alla tragedia umana dei profughi siriani e africani", ha spiegato Netanyahu, "ma  è uno Stato piccolo, molto piccolo, che non ha una profondità demografica e geografica ed ecco perchè dobbiamo controllare le frontiere".

Il costo del primo tratto della recinzione, lungo 30 chilometri, dalla città costiera di Eilat, nel Mar Rosso, fino alla storica Timna, sarà di 300 milioni di shekel, pari a 76,4 milioni di dollari. Estendere invece la recinzione per l'intera lunghezza del confine israelo giordano costerebbe circa 3 miliardi di shekel.

Quando era stata approvata a giugno, Netanyahu aveva spiegato che la recinzione al confine con la Giordania era il prosieguo dei 240 km di barriera costruita al confine con l'Egitto, una chiusura che ha quasi azzerato il numero di migranti africani che entrano illegalmente in Israele. Israele ha anche una recinzione sulle alture del Golan, lungo la frontiera siriana, mentre un'altra corre in Cisgiordania, costruita durante la seconda Intifada, tra il 2000 e il 2005.

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rifugiati, migranti, profughi, Immigrazione, confini, Benjamin Netanyahu, Africa, Egitto, Mar Rosso, Medio Oriente, Giordania, Israele
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