17:43 21 Luglio 2018
Migranti siriani in marcia verso confine serbo-ungherese

Migranti, pellegrinaggio a piedi dall'Ungheria verso l'Austria

© AP Photo / Edvard Molnar
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In fuga dalla stazione di Budapest in cerca di un futuro

Diverse centinaia di migranti, bloccati da giorni nella principale stazione ferroviaria di Budapest, hanno lasciato lo scalo con l'intenzione di raggiungere a piedi il confine austriaco.

La folla comprende persone su sedie a rotelle e stampelle, oltre a genitori con i figli sulle spalle, tutti disposti a camminare per quasi 200 chilometri verso la frontiera. "Siamo contenti che almeno qualcosa stia accadendo, l'Austria è la prossima fermata".

La polizia ha guardato i migranti camminare in silenzio per le vie della capitale ungherese ma non è intervenuta, aggiungendo che al momento non ci sono segnali di disordine.

Oggi i parlamentari in Ungheria devono discutere le nuove, rigide misure anti immigrazione, che prevedono diventi reato penale varcale illegalmente la frontiera e compiere atti di vandalismo contro la barriera di filo spinato lungo la frontiera con la Serbia.

L'Ungheria è libera di gestire le proprie frontiere esterne all'area Schengen nel modo che ritiene più opportuno, ma la costruzione di una barriera al confine con la Croazia "sarebbe a dir poco indesiderabile". Così una portavoce della Commissione Ue, Natasha Bertaud, rispondendo a una domanda sulle recenti dichiarazioni del premier ungherese, Viktor Orban, che non ha escluso la costruzione di una barriera al confine con la Croazia in caso di aumento dell'afflusso di migranti. "Gli stati membri sono responsabili della gestione delle frontiere, ma ribadiamo che le barriere inviano un messaggio sbagliato", ha detto la portavoce, sottolineando che la Croazia non fa parte dell'area Schengen, ma è un paese candidato all'ingresso nell'area di libera circolazione dei cittadini.

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Tags:
rifugiati, migranti, profughi, Trattato di Schengen, Commissione Europea, Natasha Bertaud, Viktor Orban, Croazia, Austria, Serbia, UE, Ungheria
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