14:44 20 Luglio 2017
Roma+ 28°C
Mosca+ 21°C
    Migranti siriani in marcia verso confine serbo-ungherese

    Migranti, il dramma in diretta in Europa

    © AP Photo/ Edvard Molnar
    Mondo
    URL abbreviato
    0 11712

    In corso a Praga il vertice del gruppo Visegrad contrario alle quote, mentre in Lussemburgo si tiene la riunione informale dei ministri degli Esteri dell'Ue

    Migranti aspettano un treno per la Serbia
    © AP Photo/ Boris Grdanoski
    In Ungheria nelle ultime 24 ore si è registrato l'arrivo di 3.313 migranti e profughi, nuovo record per flusso migratorio in una sola giornata. Mille persone in più rispetto al giorno precedente sono arrivate in Ungheria partendo da Siria, Afghanistan, Pakistan.

    Ma il treno gremito di migranti partito da Budapest e diretto a Sopron, cittadina vicina al confine austriaco, si è fermato a Bicske, dove c'è un campo profughi. I migranti si rifiutano di scendere dal treno al grido di "No camp". Una coppia con un neonato si è sdraiata sui binari, minacciando il suicidio. La polizia ha ammanettato il padre del piccolo costringendo la famiglia a desistere dal gesto.

    Per il leader ungherese, Viktor Orban, la difesa delle frontiere è "una questione morale" e Janos Lazar, vicepremier, se ce ne fosse bisogno, alza la voce: "La responsabilità dei tumulti alla stazione di Budapest è tutta di Berlino".

    Ma questa volta la Cancelliera non ha fatto mancare la sua risposta: "Facciamo ciò che è moralmente e giuridicamente dovuto. Né di più, né di meno".

    Nel frattempo, Orban incontrerà oggi gli altri leader del gruppo Visegrad — i premier ceco Bohuslav Sobotka, polacco Ewa Kopacz e slovacco Robert Fico — a Praga, che costituiscono il nocciolo duro del fronte contrario al meccanismo di ridistribuzione per quote. La riunione avverrà mentre al Consiglio Esteri informale Ue in Lussemburgo si discuterà del non paper italo-franco-tedesco, firmato dai ministri Paolo Gentiloni, Laurent Fabius e Frank Walter Steinmeier con cui si chiede di "rivedere il sistema d'asilo" a causa dei "difetti" del sistema di Dublino.

    E, mentre con una lettera alle autorità europee diffusa oggi da Le Monde, di Francoise Hollande e Angela Merkel chiedono la creazione immediata di "hot spot"- centri per migranti e richiedenti asilo — che dovranno essere "pienamente operativi al massimo entro la fine dell'anno", l'Alto commissario Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, esorta l'Unione a mettere in atto un "programma di ricollocazione di massa" con la partecipazione obbligatoria di tutti gli Stati membri per un numero stimato di circa 200mila rifugiati.

    A Bruxelles, Jean Claude Juncker è al lavoro per innalzare la proposta dei ricollocamenti intra-Ue da 40 a 160mila — è possibile che il quoziente dell'Italia salga da 24mila a 50mila — includendo tra i beneficiari, assieme a Italia e Grecia, anche l'Ungheria. La Commissione sta studiando un sistema stabile, per quote, dal quale i Paesi più refrattari potranno astenersi, ma con tutta probabilità dietro il pagamento di sanzioni. Le nuove iniziative della Commissione Ue saranno vagliate dal collegio dei commissari di martedì e il presidente dell'esecutivo le presenterà ufficialmente al Parlamento europeo il giorno successivo nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.

    L'Alto rappresentante Federica Mogherini, dichiarandosi "stufa dei politici che parlano di emozioni" e si commuovono davanti alle immagini della crisi dell'immigrazione, invita a "prendere le decisioni necessarie". E il leader britannico David Cameron, tra i più restii ad accogliere i migranti, dopo la foto di Aylan si è detto pronto ad "assumersi le proprie responsabilità". Non è detto che lo sia anche il popolo, però.

    Intanto, Bruxelles ha preso contatti con le autorità di Praga chiedendo chiarimenti per le immagini di quei numeri tracciati dalla polizia, col pennarello, come marchi, sulle braccia dei migranti. Un altro pugno nello stomaco per il Vecchio Continente.

    Correlati:

    Migranti, emergenza generazionale per Pentagono
    Il nuovo piano Ue, quote per 120mila migranti
    Emergenza migranti, profughi marchiati nella Repubblica Ceca
    Tags:
    rifugiati, profughi, migranti, Commissione Europea, ONU, Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Bohuslav Sobotka, Robert Fico, Angela Merkel, Viktor Orban, UE, Germania, Francia, Italia, Afghanistan, Pakistan, Siria, Ungheria
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik