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    World Trade Center, 11 settembre 2001

    “USA non escludevano attacco nucleare contro l'Afghanistan dopo attentati 11 settembre”

    © AP Photo/ David Karp
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    Dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, il governo degli Stati Uniti aveva considerato la possibilità di un attacco nucleare contro l'Afghanistan, afferma Michael Steiner, ex consigliere del cancelliere tedesco Gerhard Schröder.

    L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti George W. Bush non aveva escluso l'uso di armi nucleari contro l'Afghanistan dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, ha dichiarato in un'intervista con "Spiegel" Michael Steiner, consigliere diplomatico dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder.

    "Erano stati preparati i documenti. Di fatto contemplavano tutte le opzioni," — ha detto Steiner, rispondendo alla domanda se la Casa Bianca avesse considerato la possibilità di un attacco nucleare.

    La leadership tedesca, secondo Steiner, al momento aveva seriamente temuto che la risposta degli Stati Uniti sarebbe stata "eccessiva" a seguito dello shock emotivo.

    Negli attentati dell'11 settembre 2001 compiuti dai militanti di "Al Qaeda" dopo aver dirottato alcuni aerei di linea rimasero uccise quasi 3mila persone tra New York, Washington e la Pennsylvania.

    Tags:
    Terrorismo, Armi nucleari, Al Qaeda, Talebani, Gerhard Schröder, George Bush, Afghanistan, Germania, USA
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