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    Turchia e Usa, operazioni militari congiunte contro l'Isis

    © AP Photo/ Charles Dharapak
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    Siglato il memorandum d'intesa tra Obama ed Erdogan per un piano militare mirato a stabilizzare il confine con la Siria.

    I vertici militari turchi e quelli statunitensi hanno firmato oggi l'accordo sui dettagli tecnici per le operazioni congiunte contro i militanti dello Stato islamico. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu, riportando la dichiarazione del ministro della Difesa turco, Mevlut Cavusoglu.

    Secondo alcune indiscrezioni della stampa turca, le prime operazioni militari potrebbero iniziare già nei prossimi giorni. In base a quanto trapelato, i due Paesi hanno siglato un memorandum d'intesa e stanno ora lavorando congiuntamente a un piano militare diverso da quello in corso nell'ambito della coalizione anti Stato islamico guidata dagli Stati uniti. Secondo il nuovo accordo, infatti, gli aerei da combattimento turchi si uniranno agli attacchi aerei nel quadro delle operazioni a Jarablus e Marea. Previsto anche un supporto alle operazioni di terra in questa fase. 

    I dettagli pratici del memorandum saranno inclusi in un piano di cooperazione tra le forze armate dei due Paesi. Aerei statunitensi arriveranno anche nelle provincie di Batman, Diyarbakir e Malatya, tra cui 26 jet della 480ma flotta, quattro droni e altri jet destinati a operazioni di sorveglianza. Dalle operazioni saranno però esentati i sistemi antimissili Patriot statunitensi. Il Comando supremo alleato in Europa (Saucer) ha infatti riferito che i sistemi d'arma della Siria non sono tali da richiedere una difesa che utilizzi i Patriot.

    Secondo il segretario della Difesa statunitense, Ashton Carter, se da un lato l'intervento delle forze aeree turche, in Iraq come in Siria, è stato utile, ora è necessario anche un aumento dell'azione delle truppe di terra per controllare il confine con la Siria e fermare l'arrivo di nuovi combattenti.

    Lo scorso 4 agosto, gli Usa hanno lanciato il loro primo attacco dalla base turca di Incirlik, dopo che Ankara aveva concesso l'uso delle proprie basi militari. 

    Il 20 luglio scorso la stampa turca riferì che Ankara e Washington avevano raggiunto l'accordo per creare una zona libera al confine con la Siria per contrastare lo Stato islamico. Una volta liberata la zona vi saranno inviati alcuni dei profughi che attualmente sono rifugiati in Turchia. 

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    Tags:
    profughi, Terrorismo, Ashton Carter, Recep Erdogan, Barack Obama, Siria, Turchia
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