01:32 17 Agosto 2017
Roma+ 25°C
Mosca+ 14°C
    Istruttori militari USA in Ucraina

    Come la UE e la NATO prendono parte alle operazioni di guerra nel Donbass

    © Sputnik. Stringer
    Mondo
    URL abbreviato
    23737536

    La guerra nella parte orientale dell'Ucraina si riflette nello spazio dell'informazione globale. I media conducono senza esclusione di colpi la guerra di propaganda, sfruttando la difficoltà di raggiungere le zone di battaglia e di vedere con i propri occhi la situazione reale.

    In questo contesto diventano particolarmente preziose le testimonianze. Come ad esempio i post degli svedesi che prendono parte alle battaglie nel Donbass sul forum "flashback.org", che hanno attirato l'attenzione di un blogger americano.

    Per il fatto che i fatti riportati contraddicono la versione ufficiale dell'Occidente su quello che sta accadendo in Ucraina, gran parte dei messaggi vengono censurati. Alcuni post cancellati si conservano nella cache di Google, una parte non viene indicizzata e si perde. Tuttavia si può valutare il grado di coinvolgimento dei Paesi occidentali nella guerra civile in Ucraina.

    La cosa più importante che emerge è la constatazione effettiva della presenza di soldati e di uomini dei servizi segreti dei Paesi europei nelle unità paramilitari di volontari ucraini.

    Uno dei promotori della discussione è un veterano del battaglione neonazista "Azov" con il nick "Sinkomies", membro della Milizia Nazionale della Svezia (Hemvarnet), organizzazione di riservisti subordinata al ministero della Difesa della Svezia.

    Citazione:

    "Ti hanno ripreso alla Difesa Nazionale quando sei ritornato?

    Mentre sei stato lì ha migliorato le tue abilità militari e potrai insegnare qualcosa in patria?"

    Risposta:

    "A quanto pare nella milizia non sono più il benvenuto, in quanto secondo la loro versione ufficiale sono andato contro i valori dell'organizzazione quando sono diventato un "mercenario" e sono partito per una guerra di altri".

    Messaggio sugli uomini del Servizio di Sicurezza Nazionale di Svezia ("Säkerhetspolisen", servizi segreti) che sono stati inviati nel sud-est dell'Ucraina.

    Citazione:

    "Cosa pensate delle regole di difesa dei soldati europei e americani che si trovano in Ucraina? Come si garantisce la loro sicurezza, quanto è reale un loro ritorno in patria sani e salvi, chi è responsabile per loro e chi contattare per ottenere queste informazioni?

    Sono preoccupato per il marito di mia sorella, un ufficiale della SEPO (Servizio di Sicurezza svedese, ndr), che da più di 4 mesi si trova nella parte orientale dell'Ucraina e non possiamo contattarlo. Riguardo a dove si trovi veramente lo abbiamo appreso da un suo amico, ritornato a casa ferito. Ha raccontato di essere stato fortunato ad essere riuscito a raggiungere da solo le posizioni dell'esercito ucraino, dove forniva aiuto. Di solito (come dice) le unità internazionali che non possono uscire dall'accerchiamento dei separatisti vengono liquidate per motivi di sicurezza, per non avere prigionieri "scomodi". Tutto ciò fa rabbrividire.

    Sulla stampa italiana si trovano questo tipo di informazioni:«Io, italiano che combatto come "foreign fighter" per l'Ucraina» (dal Corriere della Sera del 12 febbraio 2015). Il soldato per esempio dice che nella guerra in Ucraina combattono militari italiani ed "altri che non possono essere dichiarati". "I politici non lo diranno mai. Ma ci sono militari dei Paesi Baltici e della Polonia".

    Inoltre si comunica che dalla parte di Kiev combattono soldati della Polonia e degli Stati Baltici.

    "Conosco 3 militari della Polonia che servono nel battaglione "Donbass". Il maggiore Ian Dambrovski, il tenente Lucas Wojciechowski e il tenente Tomas Novak delle forze speciali JWK hanno partecipato alle battaglie di Uglegorsk, Loginovo, Debaltsevo, Shirokino ed in altre importanti zone di guerra.

    Per quanto riguarda le informazioni sui volontari stranieri e militari, le potete ottenere nel dipartimento centrale della SBU, chiamate la sezione informativa (044) 226-25-64. Tutti i contatti del Dipartimento centrale della SBU sono in rete…

    Nonostante la partecipazione nella ATO (acronimo dell'operazione militare ucraina nel Donbass secondo Kiev, ndr) di membri stranieri sia controllata dal dipartimento centrale della sezione di controspionaggio della SBU, è improbabile che otterrete tutte le informazioni per la politica di non divulgazione".

    Tenendo conto di questo, diventa chiara l'informazione dell'italiano che prende parte all'ATO, secondo cui tra gli europei e gli americani che combattono nella parte orientale dell'Ucraina ci sono persone che "non possono essere dichiarate". 

    Dice che nella guerra in Ucraina combattono militari italiani e "altri che non possono essere dichiarati". Nel nostro battaglione ci sono 85 foreign fighters, tanti svedesi, tanti russi, ma anche francesi, slavi, sono 7 gli italiani. Noi siamo ufficiali, ma ce ne sono altri che non possono essere dichiarati". "I politici non lo diranno mai. Ma ci sono militari dei Paesi Baltici e della Polonia".

    A quanto pare sono dei professionisti per cui la "guerra è un lavoro".

    Citazione:

    "Chi erano quei volontari che si sono recati lì? Erano soldati professionisti e semplicemente svolgevano il loro dovere o semplicemente degli avventurieri?

    Risposta:

    Di tutti i tipi, ma la maggior parte di loro almeno un anno ha servito nell'esercito. Molti precedentemente avevano servito nella Legione straniera, non è sorprendente. Molti hanno maturato esperienza in compagnie militari private.

    In breve direi che si tratta per lo più a coloro che vedono la guerra come un lavoro, ma a volte sono disposti a "svolgere la missione gratis per passione".

    Correlati:

    “Europa usata da Kiev per illudere ucraini, sempre più grande divario tra Ucraina e UE”
    Sergey Aksyonov: legame tra Russia e Ucraina indissolubile
    Tags:
    foreign fighters, ATO, Guerra, NATO, UE, battaglione "Azov", Svezia, Occidente, Polonia, Donbass, USA
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik