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    Militari nigeriani con una bandiera di Boko Haram

    Strage di Boko Haram in Nigeria, 160 morti

    © REUTERS/ Emmanuel Braun
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    La carneficina sarebbe avvenuta il 13 agosto scorso nel villaggio di Kukuwa Gari nello stato di Yobe, già martoriato dalle violenze. I corpi recuperati anche a chilometri di distanza.

    Nuovo massacro di Boko Haram nel Nord-est della Nigeria, a Kukuwa-Gari, nello stato di Yobe. 160 persone sono state uccise dagli integralisti islamici o sono morte annegate in un fiume mentre cercavano di sfuggire alle violenze.

    Il massacro è avvenuto il 13 agosto ma per sei giorni di quei corpi non si è saputo nulla perché i terroristi hanno messo fuori uso ogni mezzo di comunicazione. Solo quando i pochi superstiti sono riusciti a raggiungere una zona abitata per chiedere aiuto, si è avuta notizia dell'ennesima strage.

    Le autorità locali contestano le informazione fornite dai sopravvissuti. Le vittime sarebbero 50. Un portavoce delle forze armate, il colonnello Sani Kukasheka Usman, ha lasciato addirittura intendere che non c'è stato nessun massacro.

    Nonostante il dispiegamento di una vasta operazione militare della Task Force multinazionale, per sconfiggere il gruppo jihadista che vuole imporre la sharia nel nord del Paese, si tratterebbe del più sanguinoso attacco dopo l'insediamento, avvenuto il 29 maggio scorso, del presidente Muhammadu Buhari, musulmano del Nord che ha fatto della lotta agli islamisti la priorità assoluta del suo mandato. Da allora i morti accertati sono circa mille.

    La forza multinazionale di quasi novemila mila uomini provenienti da cinque Paesi africani si sarebbe dovuta dispiegare a novembre, per dare una svolta a questa guerra che ha provocato oltre ventimila morti in sei anni. Ma le operazioni sono iniziate soltanto il mese scorso, a causa dei difficili rapporti tra il governo nigeriano e quelli dei Paesi vicini.

    Negli ultimi mesi l'esercito nigeriano ha compiuto diverse offensive per distruggere i campi di Boko Haram, liberando centinaia di persone prese in ostaggio dagli estremisti. 178 solo due settimane fa. Un'altra settantina di persone sono state liberate l'11 agosto anche nel confinante Camerun, dove Boko Haram ha esteso il proprio raggio d'azione.

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    Tags:
    Terrorismo, jihadista, jihad, Attentato, Boko Haram, Muhammadu Buhari, Sani Kukasheka Usman, Camerun, Nigeria
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