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03:08 20 Agosto 2019
Migranti in un campo profughi

Nuove prospettive dell’UE: 2 000 000 di profughi

© REUTERS / Goran Tomasevic
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L’immigrazione clandestina ha oscurato tutti gli altri problemi dell’UE, compreso il debito della Grecia, ha dichiarato il cancelliere tedesco Angela Merkel in una sua intervista alla televisione ZDF.

Intanto i profughi le stanno provando tutte per entrare nell'UE. Migliaia di persone stanno prendendo d'assalto i treni in Macedonia e i traghetti in Grecia.

All'alba la guardia costiera porta in riva un nuovo "trofeo" — un altro barcone pieno di profughi provenienti dalla Siria. Intanto la tendopoli ha già quasi raggiunto il porto di Kos. Ogni tanto qualche capanna finisce in acqua, spazzata via dalle onde sollevate dai traghetti che per 50 euro porteranno chiunque ad Atene, basta avere i documenti. Di documenti i greci ne rilasciano ogni giorno alcune centinaia, ma gli immigrati sono così tanti che sembra che la fila quasi non si muove.

Sul traghetto possono salire 2500 persone. Chi ne ha la fortuna, dopo giorni di attesa  può finalmente fare la doccia, dormire ed avere le carte. Tuttavia possono salire a bordo soltanto i siriani. Profughi provenienti da altri paesi ne sono indignati.

Quello che si prende in considerazione è lo status delle persone. In conformità alle convenzioni internazionali i siriani sono considerati profughi in fuga da una guerra civile. Questo gli garantisce la libertà di circolazione e per di più non possono essere deportati. Gli altri sono ermigrati per motivi economici, persino gli iracheni, perché sia in Iraq che in Afghanistan ufficialmente non c'è guerra. Ciò rende difficile l'ottenimento del permesso. In situazione analoga si trovano anche i pakistani e gli iraniani.

"Tutte le volte ai siriani danno i documenti e a noi iraniani dicono: dovete restare qui due, tre giorni, una settimana. Mia moglie è all'ottavo mese di gravidanza. Non posso più aspettare, vogliono andare ad Atene e poi in Germania", dice con sdegno l'iraniano Rajmal Fikri.

Il malessere è forte anche tra i gestori dei locali: è alta stagione, ma non ci sono clienti. I turisti affittano una bicicletta e vanno lontano dalla città.

"Dove vengono diventa subito sporco. Sputano per terra, c'è spazzatura dappertutto. L'agenzia turistica ci ha detto di non andare in spiaggia qui, perché loro entrano in acqua non solo per fare una nuotata", dice commossa la turista russa Elena Penkova.

All'inizio gli abitanti dell'isola aiutavano gli immigrati, ma adesso non nascondo il loro malessere.

"Vanno a dormire in spiaggia, ma la mattina trovi lettini e cuscini rotti. Nessuno usa cassonetti. C'è sporco dappertutto!" — commenta l'abitante dell'isola di Kos Krisula Kashara.

Per settimane la gente resta all'aperto sotto il sole, senza doccia e servizi igienici. Arrabbiati e affamati, i profughi si buttano su tutto quello che portano i volontari, ma ormai anche i volontari sono disperati, sebbene ad Atene sia stato aperto un centro di accoglienza per 700 persone, dove c'è acqua, luce, aria condizionata.

Il giornalista ungherese György Kakuk, che insieme ai profughi ha percorso la strada dalla Grecia fino ai Balcani, è convinto:

"L'unico scopo dei greci, macedoni e serbi è quello di far transitare quanto prima queste persone".

L'Ungheria ha dichiarato che il piano europeo per la distribuzione dei profughi è assurdo e ha accelerato la costruzione del muro alto 4 metri e lungo 175 km. Il muro deve essere pronto entro la fine di questo mese. Chi cercherà di intrufolarsi sarà arrestato e portato in un centro di detenzione.

Persone che non servono a nessuno, tranne i trafficanti che ci guadagnano, stanno invadendo l'Europa. Secondo le stime della Grecia, l'UE rischia di trovarsi a tu per tu con 2 milioni di profughi, provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente.    

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Tags:
Immigrazione clandestina, UE, Grecia
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