01:41 22 Giugno 2018
La esecuzione di 30 cristiani etiopi in Libia

Libia, per Italia e coalizione anti Isis no a soluzione militare

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In un comunicato congiunto, Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e USA, chiedono alle fazioni locali di unirsi contro l'Isis e gli atti di sangue perpetrati nel Paese libico, sostenendo non vi sia possibilità d'intervento militare per sanare la situazione oramai divenuta incandescente.

I governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti condannano con forza gli atti barbarici che terroristi affiliati allo Stato islamico stanno perpetrando nella città libica di Sirte.

Lo riferisce una dichiarazione congiunta dei governi dei Paesi, comunicata dalla Farnesina.

"Siamo profondamente preoccupati dalle notizie che parlano di bombardamenti indiscriminati su quartieri della città densamente popolati e atti di violenza commessi al fine di terrorizzare gli abitanti. Facciamo appello a tutte le fazioni libiche che desiderano un Paese unificato e in pace affinchè uniscano le proprie forze per combattere la minaccia posta da gruppi terroristici transnazionali che sfruttano la Libia per i loro scopi", si legge nella nota.

Il comunicato ha espresso apprezzamento per la recente sessione di negoziati di Ginevra volti al dialogo politico e ribadisce tutto l'appoggio al processo di dialogo guidato dal rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon.

"Gli avvenimenti terribili che stanno accadendo a Sirte sottolineano ancora quanto sia urgente che le varie fazioni libiche trovino un accordo per la formazione di un governo di Concordia Nazionale che, in cooperazione con la comunità internazionale, possa garantire la sicurezza al Paese contro i gruppi di estremisti violenti che cercano di destabilizzarlo", continua il comunicato. "Ribadiamo ancora una volta che non esiste una soluzione militare al conflitto politico in Libia, e rimaniamo preoccupati per la situazione economica e umanitaria che peggiora giorno dopo giorno. Siamo pronti a sostenere la messa in pratica di questo accordo politico, affinchè il governo di Concordia Nazionale e tutte le nuove istituzioni nazionali possano funzionare efficacemente e venire incontro alle necessità più urgenti del popolo libico", conclude la dichiarazione congiunta.

Ieri, mentre in Svizzera si discuteva, in Libia si compivano episodi di una crudeltà senza limiti: dodici miliziani salafiti sono stati crocifissi e altri decapitati. Orrore senza fine, che rende ancora più grave l'impotenza della comunità internazionale. 

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Tags:
Gran Bretagna, jihadista, jihad, Terrorismo, decapitazione, ISIS, Bernardino Leon, Sirte, USA, Spagna, Italia, Germania, Francia, Libia
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