11:22 10 Dicembre 2018
Il miliziano di Boko Haram

Boko Haram, ambasciatore Nigeria in Russia: Serve impegno comunità internazionale

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Il diplomatico: Necessari sforzi combinati per combattere la povertà, l’ignoranza e l’analfabetismo

Serve uno sforzo da parte della comunità internazionale per contrastare Boko Haram.

Lo ha affermato l'incaricato d'affari nigeriano in Russia, Gafai Ibrahim Usman, a Sputnik.

"Ci deve essere un'azione concertata dal nostro governo e dalla comunità internazionale per riabilitare queste persone", ha sottolineato spiegando che la povertà, l'ignoranza e l'analfabetismo nel paese devono essere combattute aumentando i fondi per un'istruzione ampia e gratuita, in modo da poter risolvere questi problemi.

Il presidente eletto di Nigeria Muhammadu Buhari
© AP Photo / Ben Curtis
Il presidente eletto di Nigeria Muhammadu Buhari

Il presidente di Abuja, Muhammadu Buhari, è stato chiaro nel ribadire la sua volontà di negoziare con i miliziani, se questi sono disposti a far cessare la violenza. Il capo dello stato ha espresso anche la speranza che con sforzi combinati della Nigeria e dei paesi vicini, le attività militari si ridurranno entro dicembre di oltre il 70 per cento.

Il gruppo estremista Boko Haram ha cominciato a lanciare attacchi su vasta scala nel nord est della nazione africana a partire dal 2009, con l'obiettivo di stabilire la legge della Sharia sui territori sotto la sua influenza. A febbraio, i jihadisti hanno esteso le loro operazioni in Niger, Camerun e Ciad, scatenando una reazione dei governi interessati che hanno lanciato un'offensiva regionale contro il movimento.

L'anno prossimo la Russia darà il via ai lavori di costruzione della prima centrale nucleare in Nigeria, ha affermato Gafai Ibrahim Usman.

"Sono in corso colloqui — ha spiegato il diplomatico — e ritengo che questi siano arrivati a uno stadio avanzato". Secondo Usman, la struttura sarà costruita nella regione nigeriana centrale di Kogi e i lavori cominceranno a settembre del 2016.

Lo scorso maggio, il diplomatico aveva spiegato a Sputnik che Abuja sperava di raggiungere nei mesi successivi un accordo con la compagnia russa Rosatom, che si occupa di energia nucleare, per la costruzione di quattro centrali atomiche nel paese. Ognuna con un costo approssimativo di circa otto miliardi di dollari. La trattativa fa seguito a un accordo sulla cooperazione, sul design, sullo sviluppo, sulla costruzione, sulla gestione e sull'eventuale smantellamento di centrali nucleari che la Russia e la Nigeria hanno firmato nel 2012. Il paese africano, infatti, sta puntando molto sull'energia atomica e spera di mettere in funzione i primi reattori nucleari entro il 2025.    

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intervista, ambasciata a Mosca, Muhammadu Buhari, Nigeria
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