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    Nube tossica a Tianjin

    Cina, nube tossica nei pressi del luogo delle esplosioni a Tanjin

    © AFP 2017/ STR
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    Alti livelli di biossido di zolfo, monossido di carbonio ed ossido di azoto sono stati registrati a 500 metri di distanza dal luogo dove è avvenuta una serie di esplosioni, in un magazzino di Tianjin, città portuale della Cina settentrionale. Per il pericolo chimico è arrivata direttamente da Pechino un'equipe di esperti per spegnere l'incendio.

    Nonostante il focolaio principale sia stato spento, sul luogo dell'esplosione si è levata una nube di fumo denso. L'area attorno al luogo della tragedia è stata transennata con un raggio di diversi chilometri. Le strade ed autostrade sono bloccate, in città non funzionano diverse stazioni della metropolitana. Elicotteri della polizia e dell'esercito pattugliano i cieli.

    Due esplosioni con un intervallo di 30 secondi l'una dall'altra sono rimbombate ieri sera nel terminal dei container per le sostanze pericolose del magazzino portuale della città industriale di Tianjin. Secondo i testimoni, l'esplosione si è sentita a distanza di decine di chilometri. L'esplosione è stata di una tale potenza che persino il servizio sismologico locale l'ha rilevata. La potenza delle due esplosioni è stata di 3 e 21 tonnellate di tritolo equivalente.

    Secondo gli ultimi dati, il numero delle vittime ha raggiunto 50 persone, mentre altre 520 sono rimaste ferite. Almeno 66 feriti si trovano in gravi condizioni.

    Tags:
    Società, Inquinamento, Esplosione, Incidente, Cina
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