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    Combattenti dell'ISIS

    L'Isis cerca nuovi adepti in Caucaso, Asia centrale e Indonesia

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    L’organismo religioso egiziano: Daesh non vuole espandere il Califfato, ma trovare nuovi bacini da cui attingere combattenti.

    L'Isis presto sposterà il focus dei reclutamenti dalla regione araba al Caucaso, all'Asia centrale e all'Indonesia. Lo rileva un rapporto del Dar al-Ifta al-Misryah, l'organismo egiziano che emette gli editti religiosi (la "Casa della fatwa").

    "Dopo l'inizio della guerra ideologica e armata del mondo arabo contro il Daesh — si legge nel documento visionato da Ria Novosti, — il gruppo sta cambiando le sue strategie per il reclutamento e si sta espandendo dal Medio Oriente. Sta cercando nuove regioni sicure per attrarre le reclute, confondendole con la religione e slogan sulla protezione dell'Islam e dei musulmani". Nel documento si riferisce che lo Stato Islamico ritiene più facile arruolare nuovi seguaci dalla regione del Caucaso, dall'Asia centrale e dall'Indonesia, in quanto vi vivono molti musulmani che non sono a conoscenza dell'ideologia violenta della formazione.

    Per il Dar al-Ifta al-Misryah, l'Isis non cercherebbe di espandere il Califfato in queste regioni, ma solo di trovare un bacino "vergine" da cui attingere un flusso di nuove reclute. A conferma dello studio, agli inizi dell'anno il ministero degli Interni russo ha annunciato che oltre 400 volontari dalla Repubblica Cecena (parte della Federazione) sono entrati nelle file del Daesh. Inoltre, si ritiene che la formazione terroristica Imarat Kavkaz (che opera nel nord del Caucaso) abbia stretto un'alleanza con lo Stato Islamico. L'Indonesia è la patria della maggior parte dei combattenti del Califfato provenienti dal sud est asiatico (per i media locali sarebbero oltre 350 i cittadini del paese che si sarebbero arruolati nelle file del gruppo tra il 2013 e il 2014).    

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    Tags:
    jihadista, jihad, Terrorismo, Dar al-Ifta al-Misryah, Asia centrale, Indonesia, Cecenia, Caucaso, Medio Oriente, Egitto
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