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    Nuovi svedesi

    In Svezia i cerotti bianchi venduti dalle farmacie nazionali sono “segno di razzismo”

    © flickr.com/ Bernard Wee
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    La “Sveriges Radio” (Radio Svedese di stato) ha accusato di razzismo le farmacie nazionali. Il motivo: vendono cerotti troppo chiari, scrive il giornale “Fria Tider”.

    Ha sollevato l'ondata di critiche contro le farmacie svedesi "razziste" la rappresentante del "Partito della Sinistra" Paula Dahlberg, in passato adottata da una famiglia svedese in Colombia.

    Nel suo blog ha definito questi cerotti troppo chiari come "razzismo quotidiano", riporta "Fria Tider".

    Paula Dahlberg, intervenendo in diretta su "Sveriges Radio", si è lamentata di dover essere costretta a ricercare molto spesso dei cerotti trasparenti, per il fatto che non sono in vendita dei modelli che ricordano un poco il colore della sua pelle.

    Eva Fernvall, responsabile delle Pubbliche Relazioni della rete delle farmacie pubbliche svedesi "Apoteket", è stata costretta ad intervenire in diretta su "Sveriges Radio" per scusarsi per il fatto che la direzione della catena di farmacie non abbia provveduto ad acquistare i cerotti che piacciono ai "nuovi svedesi".

    "Proviamo un po' di vergogna a non averci pensato da soli", — ha detto, promettendo che la "Apoteket" cercherà di trovare rapidamente un fornitore di cerotti scuri.

    Secondo "Fria Tider", Paula Dahlberg ha motivato il "razzismo dei cerotti" con il fatto che in Svezia prevale "la regola del bianco", che contempla che gli svedesi etnici rappresentano ancora la maggioranza della popolazione del Paese e la pelle chiara è una caratteristica peculiare di un abitante della Svezia.

    Nei fatti la verità è un'altra. La politica del governo ha incautamente portato al fatto che i "nuovi svedesi" stabiliscano le nuove regole nel Paese. Non toccherà presto ai "vecchi" svedesi difendere i loro diritti di minoranza?

    Tags:
    Razzismo, Società, Svezia
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