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    Dmitry Medvedev

    Medvedev: per sopravvivere gli Stati devono risolvere pacificamente i conflitti interni

    © Sputnik. Dmitry Astakhov
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    Il primo ministro della Russia Dmitry Medvedev ha dichiarato che per gli Stati e i popoli l’unico modo per poter sopravvivere è la soluzione pacifica dei conflitti interni.

    La Russia sta aiutando l'Abcasia e l'Ossezia del Sud a creare le condizioni che consentano ai loro popoli di vivere tranquillamente e in sicurezza, mentre gli eventi degli ultimi tempi dimostrano che i conflitti vanno risolti con mezzi pacifici, ha osservato Medvedev.

    La notte dell'8 agosto 2008 i lanciarazzi multipli "Grad" dell'esercito georgiano hanno bombardato il territorio dell'Ossezia del Sud. Successivamente, le truppe della Georgia hanno attaccato la repubblica, distruggendo una parte della sua capitale. Per difendere gli abitanti, molti dei quali avevano il passaporto russo, la Russia ha introdotto in Ossezia del Sud le sue truppe e dopo 5 giorni di combattimenti ha liberato la regione. In parallelo le truppe dell'Abcasia, che dal 1993 non riconosceva la giurisdizione della Georgia, hanno liberato il tratto superiore della valle di Kodori. Il 26 agosto 2008 la Federazione Russa ha riconosciuto la sovranità delle due autonomie. Il governo russo ha più volte dichiarato che il riconoscimento dell'indipendenza delle due repubbliche è basato sulla realtà e non è soggetto alla revisione.

    "Il nostro paese ha sempre aspirato alla pace nel Caucaso. Oggi stiamo aiutando Abcasia e Ossezia del Sud a creare le condizioni che consentano ai loro popoli di vivere tranquillamente e in sicurezza, mentre gli eventi degli ultimi tempi ci convincono ulteriormente che per gli Stati e i popoli la soluzione pacifica dei conflitti interni è l'unico modo per poter sopravvivere",

    ha scritto Dmitry Medvedev su Facebook.

    Medvedev ha fatto ricordare che in poche ore a Tskhinvali furono uccise e ferite migliaia di persone.

    "Sono stati uccisi dei militari russi che in conformità con il mandato dell'ONU dovevano garantire la pace. La loro uccisione costituisce una stridente violazione del diritto internazionale e un crimine gravissimo. La risposta della Russia è stata dura, ma adeguata e conforme alle norme e ai principi della legge nazionale e del diritto internazioanale. Il principale scopo delle azioni intraprese dalla Russia era quello di prevenire la morte di altre persone e la catastrofe umanitaria", ha rilevato Dmitry Medvedev.    

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    Dmitry Medvedev, Russia
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