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    Protesta degli agricoltori in Francia

    Embargo alimentare della Russia è costato ai francesi 800 milioni di euro

    © AP Photo/ Vincent Dargent
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    L’agricoltura della Francia è in crisi, ma l’embargo alimentare della Russia non è l’unica causa di questa crisi, rileva il portale France info.

    I problemi più grandi li stanno avendo i produttori di carne suina. In passato la Francia esportava in Russia 70mila tonnellate di carne di maiale all'anno.

    "Tutto ciò è cessato in un solo istante", rileva il portale.

    Secondo il presidente della Federazione nazionale dei produttori di carne suina Paul Auffray, il mercato della carne è totalmente sconvolto.

    "Secondo le nostre stime, le perdite degli allevatori hanno raggiunto 20 centesimi per ogni animale. Complessivamente, negli ultimi 18 mesi, hanno perso 800 milioni di euro", rileva Paul Auffray.

    Tuttavia i danni diretti non sono l'unica causa della crisi in cui si trova l'agricoltura della Francia. Il cibo, che prima veniva esportato in Russia, ora è finito nei mercati europei, causando inevitabilmente un calo dei prezzi.

    Il direttore della società Limdor, Jean-Luc Soury, ha fatto ricordare che la sua azienda esportava in Russia ogni anno circa 1000 tonnellate di mele.

    "È quasi il 10% di tutta la frutta che noi produciamo, — egli ha detto. — Adesso però siamo costretti a vendere la frutta ad altri paesi a prezzi più bassi. Abbiamo dovuto cercare altri mercati meno attraenti".

    Il 25 giugno scorso l'embargo alimentare della Russia è stato prorogato di un anno — fino al 5 agosto 2016.    

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