19:37 23 Giugno 2018
Dmitry Peskov, portavoce di Putin

Cremlino chiede di non esasperare problema distruzione dei prodotti UE sotto embargo

© Sputnik . Sergey Guneev
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Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo ha chiesto di non esasperare il problema della distruzione dei prodotti alimentari illegali.

Il caso della distruzione dei prodotti provenienti dall'estero giunti illegalmente è una questione di puro contrabbando. In Russia la distruzione dei prodotti agricoli, vietati per essere importati, è iniziata come ritorsione per le sanzioni occidentali.

"Prima di tutto esorto a non esasperare il problema — ha detto Peskov. — Se si pensa che stiamo parlando di contrabbando puro senza alcuna certificazione, nessuno si assume la responsabilità e non garantisce che i prodotti non siano pericolosi per la salute. Questo è il punto di partenza principale che ha fatto prendere la decisione sulla distruzione".

Così il portavoce ha risposto alla domanda su come si atteggi il presidente russo alle implicazioni etiche relative alla distruzione di prodotti alimentari.

Solo ieri sono finiti nei forni industriali e sotto le ruspe circa 320 tonnellate di formaggio, carne, pesce ed altri alimenti. Nella regione di Belgorod dieci tonnellate di merci di contrabbando sono finite schiacciate da un escavatore. Il formaggio era stato importato dall'Ucraina, ma la sua vera origine era sconosciuta, dal momento che non c'erano bolle di accompagnamento e certificazioni.

Dal momento dell'entrata in vigore della decisione relativa alla distruzione dei prodotti illegali, al confine la loro quantità è diminuita di 10 volte secondo l'authority russa sulla sicurezza alimentare.

I metodi di smaltimento sono scelti dagli organi competenti.

Allo stesso tempo il Cremlino promette di prestare attenzione alla petizione degli attivisti per l'abolizione della disposizione sulla distruzione dei prodotti sotto embargo.

Secondo l'addetto stampa del presidente, la petizione per l'abolizione del decreto sulla distruzione delle merci importate in Russia illegalmente sarà presa in considerazione, ma la corrispondente discussione può avvenire solo nel rispetto della legge e della sicurezza dei cittadini russi.

Pochi giorni fa sulla piattaforma "Shange.org" era stata pubblicata una petizione in cui si chiedeva al presidente russo di abolire questo decreto, mentre ai deputati della Duma si chiedeva di esaminare con procedura d'urgenza la legge sulla distribuzione dei beni alimentari destinati ad essere distrutti alle fasce bisognose della popolazione.

In pochi giorni avevano firmato questa proposta più di 200mila persone. "La Russia brucia" è un hashtag che ha raggiunto un alto livello di popolarità su Twitter..

Commentando l'iniziativa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che Putin è stato informato della petizione. Tuttavia a causa della mancanza di una certificazione affidabile del sito, i dati relativi al numero di firme della petizione sono da prendere con le molle.

Tags:
Sanzioni, Cremlino, Società, Economia della Russia, Agricoltura, Occidente, distruzione, Unione Europea, Vladimir Putin, Dmitry Peskov, Russia
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