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    A carnival float with papier-mache caricatures of German Chancellor Angela Merkel (R) and a figure representing Greece (L) takes part in the traditional Rose Monday carnival parade in the western German city of Duesseldorf February 16, 2015

    Austerity e servilismo USA: quanto più presto l'Europa dirà addio alla Merkel, meglio sarà

    © REUTERS/ Ina Fassbender
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    Con la sua politica, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha polverizzato tutto quello che c'era di buono in Europa, distruggendo la solidarietà europea e subordinando il vecchio continente all'influenza degli Stati Uniti, argomenta il giornalista britannico Neil Clark.

    L'Europa trarrebbe benefici con l'uscita di scena del cancelliere tedesco, ritiene il giornalista britannico Neil Clark. Così l'analista politico ha commentato la decisione di Angela Merkel di voler correre per un quarto mandato nelle elezioni legislative del 2017.

    Angela Merkel
    © REUTERS/ Hannibal Hanschke
    Angela Merkel

    Questo autunno celebrerà la ricorrenza del decimo anniversario da cancelliere e dal  momento che in Germania non ci sono limiti sulla durata del mandato per questa carica, la 61enne Merkel potrebbe ricandidarsi anche nel 2021, scrive  il giornalista.

    Secondo Clark, nonostante la Germania sia abbastanza forte da essere potenzialmente capace di non piegarsi alla politica estera statunitense, la Merkel rimane "fermamente atlantista", anche dopo lo scoppio dello scandalo internazionale con le intercettazioni.

    "Come tutti i cani da compagnia dello Zio Sam, ha sostenuto le sanzioni contro la Russia, nonostante siano chiaramente dannose per l'economia tedesca," — ritiene l'editorialista.

    Secondo il giornalista britannico, al posto di preservare il modello di economia mista grazie a cui l'Europa si era ripresa ed aveva prosperato negli anni del dopoguerra, la Merkel ha fatto il contrario: ha lavorato per distruggere tutto il bene che aveva reso il continente "un posto così meraviglioso per viverci."

    "Purtroppo il governo tedesco non è stato mandato via nel settembre 2013, l'Europa l'ha pagato," — rileva Clark. Secondo l'analista, il sentimento antitedesco in Europa si trova molto probabilmente al livello più alto dagli anni '40. "La colpa è della Merkel. Ha alienato da sè non solo il popolo della Grecia, ma anche quello degli altri Paesi", — scrive il giornalista.

    Clark sottolinea che i leader dell'Europa occidentale di lungo corso al potere generalmente conseguono una serie di risultati significativi. I risultati della Merkel sono il servilismo dell'Europa verso gli Stati Uniti, l'introduzione delle sanzioni antirusse contrarie agli interessi economici nazionali ed europei, la distruzione della solidarietà nell'Unione Europea e la politica economica del rigore, che ha privato milioni di persone comuni della possibilità di avere una vita dignitosa.

    "Quanto prima diremo ad Angela Merkel "Auf Wiedersehen" ("arrivederci"), meglio sarà," — ritiene Clark.

    Grexit ha spaventato l'Europa”.
    © AP Photo/ Petros Giannakouris
    Grexit ha spaventato l'Europa”.

    La Germania e l'Europa meritano molto di più di Angela Merkel, che ha fatto così poco di buono e tanto male, suppone l'editorialista.

    Angela Merkel ricopre la carica di cancelliere della Germania dal novembre 2005. E' divenuta la prima donna nella storia della Germania alla guida del governo federale. Il cancelliere tedesco viene eletto dal Bundestag (Parlamento) con un mandato di 4 anni.

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    carica, mandato, governo, Neil Clark, Angela Merkel, Germania, UE, USA, Russia
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