22:50 14 Agosto 2020
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Un anno fa la Russia limitava le importazioni dei prodotti alimentari dai paesi che avevano introdotto sanzioni contro Mosca. Il decreto sull’embargo alimentare è stato firmato dal presidente Putin il 6 agosto dell’anno scorso.

L'elenco dei prodotti sanzionati comprende carni e derivati, pesce, frutta, verduta, latte, latticini e formaggi, provenienti dagli USA, UE, Canada, Australia e Norvegia.

Alla fine di giugno dell'anno in corso l'Unione Europea ha prorogato le sanzioni alla Russia fino al 31 gennaio 2016. In risposta, Mosca ha rinnovato fino al 5 agosto dell'anno venturo le contromisure che aveva adottato. Alla fine di luglio poi Putin ha firmato il decreto che obbliga a distrugere al confine, a partire dal 6 agosto, i prodotti sotto embargo che vengono importati di contrabbando. Il governo della Russia potrebbe estendere anche l'elenco degli Stati, nei confronti dei quali vengono applicate le restrizioni. Si tratta di Montenegro, Albania, Islanda, Lichtenstein, Norvegia e Ucraina, che recentemente hanno aderito alle sanzioni dell'UE contro la Russia.

Sulla scia delle controsanzioni, Russia ha aumentato bruscamente le importazioni di carne dall'Ameria latina, di latte e latticini dalla Bielorussia… Gli importatori hanno cominciato a comprare formaggi in Svizzera. Al posto della frutta europea, adesso c'è quella di Serbia, America latina, Africa settentrionale, Turchia e Cina. Di alcune volte sono cresciute le importazioni di pesce, proveniente dalle isole Far Oer, Tunisia e Marocco. In misura notevole è cresciuta anche l'offerta dei prodotti russi. Per esempio, nei negozi delle catene X5 Retail e Dixi la percentuale dei prodotti delle aziende russe ha superato il 90%.

La grande distribuzione della Russia ha assicurato che la proroga dell'embargo alimentare non porterà né alla scomparsa del cibo, né all'aumento dei prezzi. Tuttavia c'è anche chi non ne è felice. Per esempio, il direttore generale del gruppo STK Andrey Yakovlev ha osservato: "Abbiamo parecchie aziende che producono mozzarella, ma non è quella vera".

Gli effetti dell'embargo si sentono non solo in Russia. La FAO rileva che l'embargo alimentare della Russia ha cambiato la struttura delle importazioni, il che potrà avere conseguenze non solo per la Russia stessa, ma anche per tutto il sistema del commercio internazionale.

Le perdite causate dalle sanzioni all'Europa
© Sputnik . Sputnik. Cifre
Le perdite causate dalle sanzioni all'Europa

Secondo il presidente dell'associazione europea di agricoltori e di cooperative agricole (Copa-Cogeca) Alber Jan Maat, a causa dell'embargo gli agricoltori dell'Unione Europea hanno già perso 5,5 miliardi di rubli. Dino Scanavino, Segretario nazionale della Confederazione italiana agricoltori, ha rilevato che in Italia i danni degli agricoltori ammontano a 1,2 miliardi di euro. In Belgio il presidente della Federazione agricoltori della Vallonia, Daniel Coulonval, ha stimato le perdite dell'agricoltura belga attorno a 0,5 miliardi.    

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