20:47 19 Gennaio 2021
Mondo
URL abbreviato
0 32
Seguici su

Il 6 agosto il mondo ricorda i bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki che costarono la vita a centinaia di migliaia di persone.

Sebbene da allora siano passati 70 anni, gli americani non hanno mai voluto porgere le loro scuse al popolo del Giappone. Di questa situazione Sputnik ha parlato con il blogger e giornalista giapponese Shuntaro Torigoe.

"A Hiroshima la bomba atomica ha ucciso 150 mila persone, a Nagasaki 70 mila. In seguito, il numero delle vittime è cresciuto di alcune volte, perché tante persone sono state uccise dalle radiazioni. Penso però che l'uccisione, con una sola bomba, di 150 mila persone di per se possa essere considerata come un atto di eccidio e un crimine contro l'umanità. Gli americani fecero coi giapponesi quello che i tedeschi facevano ad Auschwitz con gli ebrei. Certo, quando c'è guerra, gente muore da ambo le parti, ma a Hiroshima, in un solo istante, furono sterminate 150 mila persone, tra cui donne e bambini che non avevano armi e non si trovavano sul campo di battaglia. Non fu certamente un atto di giustizia, bensì un crimine contro l'umanità. Gli americani devono chiederci perdono. Tuttavia Giappone era un paese sconfitto, pertanto al tribunale di Tokyo sul banco degli imputati finirono i giapponesi e non gli Stati Uniti.

Dopo ciò è cominciata una guerra fredda tra USA e Unione Sovietica, anche l'URSS ha creato la sua atomica e il mondo si è lasciato sfuggire la chance di condannare l'America per l'uso della bomba. Gli americani non vogliono riconoscere le loro colpe, dicono che hanno usato l'arma atomica per avvicinare la fine della guerra, cominciata dai giapponesi con l'attacco a Pearl Harbor, e salvare la vita a decine di migliaia di soldati americani e giapponesi. Il governo USA, ma anche i semplici americani, credono che sia stato giusto usare le bombe atomiche contro il Giappone.

Noi giapponesi abbiamo fatto parecchio male, in particolare ai cinesi, ma non siamo mai arrivati a una tale crudeltà. Nessun'altro paese ha perso, in una sola esplosione, 150 mila suoi cittadini. Se ne dovrebbe occupare il tribunale internazionale dell'Aia, ma coloro che sganciarono le bombe sulle città giapponesi non furono mai processati. Né il governo, né il popolo degli Stati Uniti non si sono mai scusati con noi. Non mi pare giusto".

La stampa informa che quest'anno, per la prima volta, alla cerimonia di commemorazione sarà presente un rappresentante degli Stati Uniti. Rose Gottemoeller, assistente segretario di Stato per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale, verrà il 9 agosto a Nagasaki, la seconda città giapponese distrutta dalle bombe atomiche degli USA. Un articolo in lingua inglese, comparso su internet, informava che nel 2009 il presidente Obama voleva assistere alla cerimonia di commemorazione a Hiroshima per porgere le sue scuse al popolo giapponese. Tuttavia il governo di Tokyo gli avrebbe chiesto di non farlo, temendo che la visita di Obama potesse favorire le forze che contestano la cooperazione militare con gli USA. Secondo l'esperto giapponese, ciò è solo una bufala giornalistica.

"Da parte dei presidenti USA non c'è mai stato un tentativo di scusarsi con il popolo giapponese. Gli americani sono convinti che il bombardamento atomico del Giappone sia stato giusto, in quanto intrapreso a sostegno della giustizia. Se Obama si fosse recato in Giappone, se avesse detto di essere addolorato da quello che fecero gli americani, in America ci sarebbe stato un gran chiasso. Credo quindi che Obama non abbia mai detto nulla del genere".    

Correlati:

I giapponesi vogliono le scuse dell'America per le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki
Hiroshima, Nagasaki e Fukushima le storie dei sopravvissuti
Tags:
Bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki, Giappone
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook