11:51 22 Ottobre 2017
Roma+ 18°C
Mosca-2°C
    Il Primo ministro d`Israele Benjamin Netanyahu

    Israele, Netanyahu sfida Corte Suprema: ok a espansione coloni

    © AP Photo/ Cliff Owen
    Mondo
    URL abbreviato
    0 12512

    Stamattina la conferma da parte della Corte Suprema sulla prossima demolizione di altri due condomini a Beit El, teatro di tafferugli tra nazionalisti israeliani e polizia. La replica del premier: Sì a 300 nuovi alloggi nella stessa colonia cisgiordana.

    Sale la tensione in Medio Oriente e non solo tra palestinesi e israeliani. Dopo i gravi incidenti della registratisi nella Spianata delle moschee domenica scorsa, si attende con ansia una reazione ufficiale da parte palestinese, mentre sul fronte israeliano prosegue il braccio di ferro tra la Corte Suprema ed il gabinetto del primo ministro Benjamin Netanyahu.

    Se di ieri è infatti la notizia della richiesta di convocazione, da parte del leader palestinese Abu Mazen, di un vertice straordinario della Lega Araba, anche Hamas sembra intenzionata ad accendere la protesta, con il "venerdì di collera" indetto per il prossimo 31 luglio a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza, dove ai fedeli è stato chiesto di protestare contro la polizia israeliana dopo le preghiere, per esprimere indignazione sugli episodi di domenica, culminati con l'irruzione dell'esercito israeliano nella moschea di Al Aqsa.

    Tensione alle stelle anche in Israele, dove questa mattina la Corte Suprema ha confermato la decisione di abbattere altri due condomini nella colonia cisgiordana di Beit El, teatro da giorni di scontri tra forze dell'ordine governative e militanti della destra israeliana che si oppongono agli sgomberi.

    Poche ora dopo, dall'ufficio del primo ministro l'annuncio della prossima costruzione di altri alloggi, sempre nello stesso territorio oggetto degli sgomberi di questi giorni, in uno scontro politico che sta vendendo in prima linea esponenti di primo piano della destra israeliana. Oggi i ministri Naftali Bennett (Focolare ebraico) e Yariv Levin (Likud) sono a Beit El per sostenere le ragioni dei coloni che si oppongono alle demolizioni, contribuendo a fare salire la tensione tra potere esecutivo e quello giudiziario, in uno scontro che dopo la delibera a nuove costruzioni del governo pare destinato ad acuirsi. 

    Correlati:

    Gli USA aumentano gli aiuti militari a Israele e Arabia Saudita
    Israele teme lo sviluppo nucleare in Iran
    Renzi in Israele, “paese modello per il futuro”
    Renzi in Israele: La vostra sicurezza è la nostra sicurezza
    Tags:
    la moschea di Al Aqsa, Lega Araba, Corte Suprema, Hamas, Abu Mazen, Benjamin Netanyahu, Beit El, Striscia di Gaza, Gerusalemme, Medio Oriente, Israele
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik