23:11 24 Novembre 2017
Roma+ 14°C
Mosca-5°C
    Yanis Varoufakis

    Grecia, audio Varoufakis: “Avevamo un piano B per tornare alla dracma”

    © REUTERS/ Marko Djurica
    Mondo
    URL abbreviato
    121310

    Nei giorni in cui inizia il terzo round di incontri tra l'ex Troika ed il governo Tsipras per il nuovo bailout, spunta un audio dell'ex responsabile dell'Economia di Atene: Eravamo pronti ad uscire dall'euro con l'aiuto degli USA. Borsa di Atene chiusa anche oggi.

    Il Primo Ministro greco Alexis Tsipras e il Ministro delle Finanze  Yanis Varoufakis.
    © AFP 2017/ Louisa Gouliamaki
    Il Primo Ministro greco Alexis Tsipras e il Ministro delle Finanze Yanis Varoufakis .
    Il terzo round di trattative tra creditori e Atene per il bailout da 86 miliardi di euro, iniziato in queste ore ad Atene, è sfiorato da una notizia che sta rimbalzando sui media europei da ore: Yanis Varoufakis aveva ricevuto mandato dal premier Alexis Tsipras a formulare un piano B per il ritorno alla dracma.

    A rivelarlo è stato lo stesso ex ministro ellenico, che sulle pagine del suo blog ha confermato l'autenticità dell'audio diffuso ieri dal sito dell'Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF) in cui, parlando in videoconferenza con alcuni investitori della City, riferiva del lavoro svolto sotto traccia nelle settimane della trattativa tra l'Europa e Atene.

    La rivelazione ha fatto scalpore in Grecia, dove alcuni deputati conservatori hanno chiesto spiegazioni. Varoufakis si è difeso, sostenendo che fosse stato lo stesso Tsipras a dare via libera al piano "prima di diventare primo ministro e prima di vincere le elezioni a gennaio".

    Il team messo insieme dall'eccentrico ex ministro dell'Economia era capeggiato dall'economista americano Timothy Gailbraith, collega dello stesso Varoufakis all'Università di Austin, in Texas.

    La fase uno del progetto prevedeva persino un sistema per "hackerare" il sito del Fisco greco, al fine creare un portafoglio di moneta virtuale di ogni cittadino su cui sarebbero stati trasferiti i depositi in euro. La fase due dell'operazione, che avrebbe richiesto l'impiego di uomini e mezzi per essere portata a termine, avrebbe poi riconvertito la valuta virtuale in dracme, ma non vide mai la luce per il secco no di Tsipras.

    Questo il racconto, per certi versi ai limiti della fantapolitica, confermato dallo stesso Varoufakis, che ora dovrà presumibilmente riferire in parlamento essendo accusato dagli esponenti di Nia Dimokratia "non solo di una responsabilità politica, ma anche penale" per le operazioni di hackeraggio del sito istituzionale. 

    Correlati:

    La Grecia invia richiesta per partecipare a nuovo programma di prestiti del FMI
    La Grecia alle prese con l'aumento dell'Iva
    Tags:
    Crisi in Grecia, Official Monetary and Financial Institutions Forum, OMFIF, Timothy Gailbraith, Yanis Varoufakis, Alexis Tsipras, Grecia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik