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    Rifugiata del Donbass nel centro di accoglienza di Rostov

    “A profughi Donbass e poveri prodotti agroalimentari Occidente bloccati per embargo russo”

    © Foto: Eliseo Bertolasi
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    I profughi ucraini hanno bisogno di cibo, denaro ed altri beni, per cui non serve distruggere i prodotti agroalimentari bloccati in dogana per via delle sanzioni di risposta della Russia contro l'Occidente, ha detto l'attivista dei diritti umani Evgeny Bobrov.

    Il Consiglio per i Diritti Umani della presidenza della Federazione Russa propone di dare i prodotti agroalimentari che rientrano nelle sanzioni di risposta di Mosca ai rifugiati provenienti dall'Ucraina orientale, ha dichiarato il membro del Consiglio per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani Evgeny Bobrov in diretta alla radio "Govorit Moskva" ("Parla Mosca").

    In precedenza era stato riferito che il ministro dell'Agricoltura della Russia Alexander Tkachev aveva chiesto al presidente Vladimir Putin di consentire di distruggere i prodotti agroalimentari importati dai Paesi finiti nella lista delle sanzioni bloccati nei depositi delle frontiere. Il presidente aveva disposto di elaborare con i giuristi la questione della distruzione dei prodotti agricoli nelle dogane della Federazione Russa e di proporre misure specifiche.

    "Francamente sono categoricamente contrario a tale proposta. Mi sembra qualcosa di simile ad una tirannia. Se possibile, non lasciate entrare questi prodotti, ovvero non serve farli entrare. Se qualcosa non funziona ed arrivano lo stesso, naturalmente devono essere distribuiti alle fasce deboli della popolazione. Inoltre ne hanno particolare bisogno gli ucraini," — ha detto Bobrov.

    Bobrov ha riferito che le organizzazioni non governative e il Consiglio per i Diritti Umani entreranno su questo tema.

    Ha aggiunto che "l'altro ieri ha terminato la concezione del sito per la raccolta di aiuti di Stato ai rifugiati."

     

    Secondo lui, i rifugiati hanno grande bisogno di cibo, denaro ed altri beni, pertanto i prodotti non devono essere distrutti.

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