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    Joseph Blatter

    FIFA, elezioni a febbraio. Blatter: Non mi ricandido

    © AP Photo/ Ronald Zak
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    La contestazione nel corso della conferenza stampa a Zurigo in cui il presidente uscente annuncia il passo indietro.

    Dopo le polemiche e le inchieste che hanno gettato scompiglio nel mondo del calcio, di ieri la notizia della data ufficiale per le elezioni in cui si sceglierà l'erede di Joseph Blatter sulla poltrona più importante della FIFA. Ed è stato proprio il presidente dimissionario a darne notizia, nel corso di una breve conferenza stampa, teatro tra le altre cose di una pittoresca contestazione.

    A termine del Comitato esecutivo, riunitosi ieri a Zurigo, la Fifa ha infatti annunciato per bocca di Blatter la data delle elezioni, che si terranno il prossimo 26 febbraio. E proprio colui che ha presieduto per quasi 20 anni la direzione del massimo organo calcistico mondiale, ha annunciato che non si ricandiderà, così come invece ipotizzato poche settimane dopo la presentazione delle sue dimissioni. Blatter, che aveva ricevuto l'appoggio e la solidarietà incondizionata di moltissime federazioni nazionali, ha deciso così di chiudere un ciclo iniziato nel 1998, quando assunse la carica sostituendo il brasiliano Joao Havelange.

    "Ho rimesso il mio mandato presidenziale solo quattro giorni dopo essere stato rieletto per alleggerire la pressione che pesava sulla FIFA. Nei giorni che hanno seguito la mia elezione, mi sono reso conto che la pressione stava diventando insostenibile. Non solo da parte delle autorità giudiziarie, ma anche per pressioni politiche e dei media. Per utilizzare una metafora calcistica, ho capito che bisognava buttare la palla in fallo laterale per alleggerire la pressione. Ho quindi rimesso il mio mandato pensando esclusivamente al bene della FIFA e non ai miei interessi personali".

    Così Blatter ieri a Zurigo, nel corso di un breve incontro con la stampa a cui ha preso parte anche un ospite non previsto. Si tratta di un comico inglese, identificato dall'emittente britannica in Simon Brodkin. L'uomo, facendo irruzione nella sala conferenze della sede svizzera della FIFA, ha interrotto l'incontro lanciando in faccia a Blatter delle banconote false, prima di essere allontanato dalla sicurezza.

    "Bisogna prima pulire. Per ora non sono in grado di parlare di calcio — ha detto a quel punto Blatter che, annunciando l'interruzione della conferenza, ha chiosato — Questo non è calcio". 

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    Tags:
    Dimissioni, FIFA, Joseph Blatter, Zurigo
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