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02:07 24 Ottobre 2019
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L'addestramento dei giovani yazidi nei campi ISIS

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La testimonianza di un quattordicenne yazidi scampato ai campi di addestramento del califfato: dieci ore al giorno per addestrarci ad uccidere “gli infedeli”.

Ha affidato all'Associated Press le sue memorie da prigioniero dell'ISIS. Yahya (questo il nome con cui è stato ribattezzato dai miliziani di Al Baghdadi appena arrivato al campo di addestramento) a differenza dei pochi fortunati che riescono a sfuggire al terrore del califfato, ha solo 14 anni. Ed è lui a rivelare al mondo in queste ore il trattamento riservato ai giovanissimi che vengono rapiti nel corso delle operazioni militari dell'ISIS.

Catturato e trasferito insieme a centinaia di altri bambini yazidi in uno dei campi di addestramento ISIS in Siria, Yahya ha parlato di un vero e proprio lavaggio del cervello, a partire proprio dal nome di battesimo, che viene cambiato appena giunti al campo, fino alle macabre esercitazioni per imparare a sgozzare un nemico.

"A 120 bambini è stata data una bambola e una spada chiedendogli di decapitarla per fare pratica su come tagliare le teste degli infedeli".

Questo uno dei passaggi più impressionanti del racconto del giovane, riuscito a fuggire lo scorso marzo e oggi protetto in un campo profughi a nord dell'Iraq insieme alla madre ed al fratello.

L'Osservatorio nazionale siriano per i diritti umani ha reso noti in queste ore i numeri sui campi ISIS in cui i giovanissimi rapiti vengono "rieducati": complessivamente sarebbero oggi almeno 1.100 i bambini sotto i 16 anni nelle mani dei jihadisti del califfato che li addestra e li manda in combattimento. Per almeno 52 tra loro è stata già accertata la morte durante i combattimenti, 8 tra loro sono morti in attacchi kamikaze. 

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Tags:
minorenne, Terrorismo, ISIS, Siria
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