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    Il primo numero di Charlie Hebdo dopo attentato

    Charlie Hebdo: niente più vignette su Maometto

    © AP Photo/ Lionel Cironneau
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    Il direttore della scandalosa rivista francese ha dichiarato che lo scopo delle vignette sul profeta non era quello di criticare l’islam, bensì di “difendere il principio della libertà di espressione”.

    Charlie Hebdo non pubblicherà più vignette su Maometto, ha dichiarato il direttore della rivista Laurent Sourisseau. Ne informa il quotidiano The Washington Post.

    Sourisseau ha spiegato che le vignette erano un tentativo "di difendere i principi della libertà di espressione" e non una critica all'islam, siccome le cose che vengono imputate ai musulmani si possono trovare anche in altre religioni. Adesso però lo scopo è stato raggiunto: i giornalisti hanno difeso il lro diritto alla satira, ha detto Laurent Sourisseau.

    In precedenza anche l'ex disegnatore di Charlie Hebdo, Renald Luzie, dimessosi nel mese di marzo, aveva dichiarato che le vignette su Maometto non lo interessavano più.

    "Ne sono stufo, come sono stufo delle vignette di Nicolas Sarkozy. Non intendo sprecare la mia vita con questi disegni", — ha detto Luzie.

    L'attuale direttore della rivista Laurent Sourisseau ha preso il posto di Stéphane Charbonnier, perito nell'attacco sferrato dagli islamisti il 7 gennaio di quest'anno. Quel giorno sono state uccise 12 persone, di cui 10 erano giornalisti della rivista.    

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    Vignette sul profeta, Charlie Hebdo, Francia
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