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    Esercitazioni militari congiunte tra Polonia e NATO

    L’Europa investe sulla difesa, spinta dalla Nato

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    Slovenia e Gran Bretagna pronte ad aumentare la spesa militare in ambito Nato, in un’ottica anti Isis e contro le minacce provenienti – secondo i leader occidentali - dall’est europeo.

    La Slovenia aumenterà gradualmente le proprie spese militari per dare piena esecuzione agli impegni intrapresi in sede Nato.

    Ad annunciarlo il premier della penisola balcanica, Miro Cerar, nel corso nell'incontro avvenuto oggi con il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, il quale si trova oggi in visita ufficiale in Slovenia. A Lubiana, Stoltenberg ha incontrato anche il Presidente Borut Pahor, il capo della diplomazia, Karl Erjavic, il ministro della Difesa, Andreja Katic, il Presidente del Parlamento sloveno, Milan Brglez. Stoltenberg inoltre visiterà in serata il "Nato Mountain Warfare Centre of Excellence".

    Nell'ambito delle nuove sfide che vedono la Nato impegnata nell'est Europa, il premier Cerar ritiene fondamentale che "la Slovenia sostenga l'ingresso del Montenegro nella Nato come parte degli sforzi per portare stabilità nel sud est europeo".

    Il ministro della Difesa sloveno, Andreja Katic, ha confermato inoltre la volontà del suo Paese di partecipare alle missioni di peace keeping internazionali affrontate dalla Nato.

    Secondo le ultime stime Nato sulle spese militari, nel 2014 la Slovenia ha speso 367 milioni di euro, ossia l'1 per cento del Pil. Il dato rappresenta il livello di spesa più basso da quando il paese è entrato nella Nato.

    Anche la Gran Bretagna destina il 2 per cento del prodotto interno lordo alla spesa militare. A conferma dell'impegno del governo, il bilancio estivo presentato nei giorni scorsi dal cancelliere dello Scacchiere, George Osborne. E così, il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, riferisce al Financial Times di avere dato indicazioni ai vertici della difesa affinchè, nella revisione strategica del settore, in programma in autunno, incrementino i finanziamenti per le forze speciali e i droni in funzione anti Isis, sottolineando in particolare le minacce provenienti dall'estremismo, dalla Russia e dal ciberspazio. Domani dovrebbe riunirsi il Consiglio nazionale di sicurezza, al quale è stata inviata anche Harriet Harman, leader ad interim del Labour, che ha accolto favorevolmente l'impegno sulla spesa militare. 

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    Tags:
    Spese, spesa militare, NATO, David Cameron, Borut Pahor, Jens Stoltenberg, Miro Cerar, Gran Bretagna, Slovenia
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