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    Il mercato di Saint Gilles

    Saint Gilles, il villaggio belga che dice no al TTIP

    © Foto: Jean-Paul Remy
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    Ieri il Parlamento europeo di Strasburgo ha approvato la risoluzione sul TTIP con una forzatura alla procedura abituale, ignorando le richieste della società civile. In Belgio la municipalità di Saint Gilles si è proclamata "ZONA - NO TTIP".

    Saint Gilles è  una cittadina  della regione di Bruxelles che con i suoi 50 mila abitanti  distribuiti su una superficie di 2,5 kmq rispetto ai 4,4 milioni di kmq del territorio UE, è pari allo 0,0098 % dell'Unione Europea, Nonostante questo, il locale Consiglio Comunale ha appena adottato una delibera destinata a far discutere e attirare l'attenzione di tutto il resto d'Europa: Saint Gilles si è proclamata città al di fuori del TTIP, il controverso trattato di libero commercio tra UE e Stati Uniti.

    Nel testo della delibera adottata da Saint Gilles in particolare si critica la Risoluzione delle controversie tra investitore e Stato,  che permette  ad una compagnia privata straniera di dare inizio ad un procedimento di risoluzione delle controversie nei confronti di un governo nazionale.

    Per dare maggiore risonanza alla propria battaglia Saint Gilles si è autoproclamata "Zona al di fuori del TTIP" ed ha diffuso un comunicato stampa ai media nazionali ed esteri.

    Questo vuol dire che intorno alla cittadina verrà eretto un muro e la Porta di Halle, l'unica componente dell'originaria barriera che separava la città da Bruxelles verrà nuovamente circondata da altre forticazioni? Certo che no, sottolineano i promotori della mozione:

    E' legalmente impossibile escludere St. Gilles dal TTIP, la nostra è una mozione simbolica, sottolinea Alain Maron, consigliere comunale del partito ambientalista Ecolo.

    Il socialista Cristophe Soil invece è più determinato nello spiegare le ragioni della protesta:

    "La nostra paura è che qualunque intervento governativo possa venire impugnato nel nome dell'impatto che esso potrebbe avere sui profitti di una singola compagnia, a scapito di quelle locali".

     "La mozione è un segnale politico. Non hanno alcuna autorità, perchè un trattato ha sempre precedenza sulle leggi locali." Ribatte invece Cedric Van Assche, del Centro per il Diritto Internazionale dell'Università Libera di Bruxelles.

    Saint Gilles però non è sola nella protesta: altre 50 municipalità belghe hanno adottato testi simili mentre più di 2 milioni di persone in Europa hanno firmato una petizione contro il TTIP, chiedendo lo stop dei negoziati.

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