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Previste 70 esercitazioni militari della Nato nel corso dell’anno nel territorio bulgaro.

Nonostante qualche tentennamento iniziale, il governo bulgaro ha confermato il dispiegamento di mezzi militari pesanti statunitensi sul suo territorio. Martedì scorso il segretario di Stato Usa alla Difesa, Ashton Carter ha dichiarato a Tallin che sei paesi dell'Europa orientale hanno accettato il dislocamento sul loro territorio di mezzi militari statunitensi. "Le truppe della Nato sono le nostre truppe: se si tratta di Germania, Francia, Stati Uniti d'America o altri paesi, sono le nostre truppe. Abbiamo un accordo con tutti questi paesi per proteggerci a vicenda in caso di tensioni ai confini orientali, e loro sono qui per questo motivo, proteggere i cittadini bulgari", ha detto il ministro degli Esteri bulgaro, Daniel Mitov, confermando che nessun paese straniero può dispiegare armi o mezzi militari sul suolo bulgaro senza il permesso delle autorità di Sofia.

Mitov ha sostenuto che le parole di Carter riflettono le decisioni assunte durante il vertice della Nato in Galles dello scorso settembre. "Ancora una volta si sta creando dell'inutile isteria su qualcosa che è stato annunciato da tempo", ha detto Mitov, ricordando che truppe e mezzi statunitensi possono essere dislocati in Bulgaria in virtù di un accordo siglato nel 2006 dal governo di Sergej Stanishev. "La nostra sicurezza nazionale è una questione di consenso generale e ci dovrebbe unire, non dividerci ed essere strumentalizzata per la propaganda", ha detto il ministro degli Esteri bulgaro.

Secondo Jens Stoltenberg, Segretario generale dell'Alleanza Atlantica, intervistato dall'emittente radiofonica bulgara Bnr,

"tutti gli alleati dell'Europa orientale hanno chiesto una presenza militare rafforzata, tra questi la Bulgaria, dove si svolgeranno più esercitazioni militari e dove sarà installato un piccolo quartier generale composto di 40 dipendenti, metà dei quali di nazionalità bulgara". Nel Paese saranno dispiegati 14 carri armati statunitensi ma non saranno una "presenza permanente".

Intanto, il ministro della Difesa bulgaro, Nikolaj Nenchev, ha annunciato che la Bulgaria prevede di ospitare oltre 70 esercitazioni militari congiunte con i paesi alleati della Nato nel 2015. Secondo Nenchev, potrebbero essere circa 2.500, complessivamente, i militari statunitensi che saranno dislocati nel paese balcanico durante lo svolgimento delle manovre di addestramento. Il ministro della Difesa si aspetta, inoltre, che l'accordo Bulgaria-Usa siglato nel 2006 sull'utilizzo congiunto di diverse strutture militari presenti nel paese balcanico sarà rinnovato al più presto, al più tardi il prossimo anno.

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Armamenti, Armi, Armi americane in Europa, Dispiegamento armi in Europa, NATO, Nikolaj Nenchev, Daniel Mitov, Ashton Carter, Jens Stoltenberg, Europa orientale, USA, Bulgaria
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