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    In Polonia le trasmissioni radio di Sputnik non spariranno subito

    © Sputnik. Alexey Filippov
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    Le autorità polacche hanno deciso di revocare la licenza di trasmissione alla stazione “Radio Hobby”, che ritrasmette i programmi dell'edizione polacca di "Sputnik". A Varsavia ritengono che questa pratica sia illegale.

    La stazione radio polacca ritrasmette le trasmissioni di Sputnik un'ora al giorno dalle 21.00 alle 22.00 sulla base di un contratto firmato diversi anni fa, quando esisteva ancora "La Voce della Russia". La piccola radio polacca, su cui pende la minaccia di revoca della licenza per i programmi di "Sputnik", intende difendersi in tribunale.

    L'ex direttore di Radio Hobby Piotr Fogler nella sua lettera indirizzata al Consiglio nazionale della Polonia di radiodiffusione e di televisione ha posto una domanda diretta:

    "avrebbe avuto problemi la radio se avesse mandato in onda un programma, ad esempio, della BBC?"

    "Non sono un fan di "Sputnik" — afferma Fogler — ma vorrei vedere le leggi rispettate, mentre il Consiglio ha preso una decisione diametralmente contraddittoria." Eppure dai precedenti controlli alla stazione radio non era emerso alcun tipo di infrazione. Un concessionario ha il diritto di trasmettere altri programmi e materiali, se non superano un terzo delle trasmissioni giornaliere. I membri del Consiglio sostengono che la legge sia stata violata, e non ci siano le condizioni per la licenza, senza specificare esattamente quali disposizioni. In caso di necessità, dice Fogler, la vicenda finirà in tribunale. 

    L'esperto nel campo del diritto delle telecomunicazioni, il professor Stanislav Pientek, ritiene che le chance di successo in tribunale dipendano dai dettagli del contratto di licenza. Al momento si può tranquillamente dire che "Sputnik" non sparirà immediatamente dalle onde radio.

    "Dopo la decisione del Consiglio, la stazione radio ha diritto ad una revisione della disposizione. Dopodichè il Consiglio ha un mese o due per deliberare nuovamente. Altri 30 giorni occorrono per l'appello al Tribunale amministrativo, che può sospendere l'applicazione della decisione del Consiglio nazionale di radiodiffusione. In generale ci possono volere diversi mesi — spiega il professor Pientek. Ma anche se "Sputnik" non andrà più in onda, è ancora possibile ascoltare le sue trasmissioni via satellite o dal portale internet del progetto "Sputnik".

    "E' sorprendentemente, ora la Polonia sta cercando di limitare e vietare la diffusione di media stranieri, mentre durante la guerra fredda "Voice of America", la "BBC", "Radio Liberty" ed altre radio straniere in polacco erano molto popolari tra la popolazione. Dopo un quarto di secolo siamo tornati al punto di partenza,"- ha detto l'editorialista Srđa Trifković (USA) in un'intervista al canale tv russo Pervy Kanal.

    "Alla vigilia della guerra in Iraq, la BBC ed altri canali parlavano di presunte armi di distruzione di massa. Questa menzogna è stata ripetuta spesso in vari media e non c'erano state pretese, — ha detto il giornalista Tony Gosling (Gb). — Sembra che i nostri media e le autorità non capiscano quanto sia importantedifendere la libertà di parola, affinchè la gente li sostenga. Se si inizia a vietare la diffusione dei media stranieri, la gente capisce: "Il governo decide per noi quello che guardiamo ed ascoltiamo."

    Se vi ricordate quante volte le stesse persone accusavano la Russia in questo modo non resta altro che alzare le braccia.

    Tags:
    Giornalismo, Russofobia, Censura, Propaganda, Società, Giustizia, Sputnik, mass media, Polonia
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