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    Sondaggi falsificati a favore del sì apparsi nei media della Grecia e sulla stampa estera

    © AP Photo/ Petros Giannakouri
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    Un sondaggio politico a nome della società GPO, secondo cui la maggior parte dei greci voterebbe a favore dell'ultimatum dei creditori nel referendum di domenica 5 luglio, è stato pubblicato da decine di mezzi di comunicazione, tra cui le principali agenzie di stampa estere.

    I maggiori media greci hanno pubblicato risultati falsi e manipolati di un sondaggio politico, secondo cui la maggior parte dell'elettorato greco voterebbe "sì" alle proposte dei creditori internazionali al referendum.

    La società GPO (Greek public opinion), che ha condotto le rilevazioni, è intenzionata ad usare "tutti i mezzi legali" per tutelare i propri interessi.

    Nei mass media erano apparsi il 1° luglio i dati di un sondaggio, in base al quale il 43,3% degli elettori avrebbe votato a favore delle condizioni dei creditori, mentre il 39,9% avrebbe votato "no". Altri media, tenendo conto degli indecisi, avevano riferito che avrebbe votato "sì" il 47,1%, mentre i "no" si sarebbero fermati al 43,2%.

    Dopo la pubblicazione dei risultati del sondaggio sui mass media, è seguita una smentita da parte della società responsabile dell'indagine, in cui si affermava che i dati diffusi erano frammentari e flasi non erano stati redatti dalla compagnia stessa.

    In Grecia l'opinione della gente è in continuo e rapido cambiamento. Prima della chiusura delle banche greche, era disposto a votare "no" all'ultimatum dei creditori il 57% degli elettori, mentre il 30% era pronto a votare "sì" e gli indecisi si attestavano al 13%. Dopo l'annuncio della chiusura forzata delle banche e le limitazioni sui prelievi contanti, i "no" ai creditori sono scesi al 46%, mentre i "sì" sono cresciuti al 37% e i "non so" sono saliti al 17% degli intervistati.

    Il quotidiano "Ethnos" ha pubblicato il 3 luglio un sondaggio condotto da "Alco", secondo cui i "sì" si attestano al 41,5% degli intervistati, mentre i "no" al 40,2%.

    Tags:
    Politica, Finanze, Società, Economia, Scandalo, Sondaggio, Grecia
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