18:07 26 Ottobre 2020
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Dopo 61 anni il Quartier Generale del Sud Europa della Nato viene trasferito da Napoli a Deveselu, in Romania.

E proprio a Bucarest ieri il Segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha incontrato il Presidente della Repubblica rumena, Klaus Johannis, il ministro della Difesa, Mircea Dusa, e il primo ministro Gabriel Oprea.

La base di Deveselu sarà operativa entro la fine dell'anno, mentre a Bucarest ci sarà un ufficio con circa 40 dipendenti rumeni e statunitensi.

Stoltenberg si è complimentato con la Romania per la velocità dei lavori, iniziati nello scorso autunno:

"Questa unità mostra una cosa chiara, ha detto il Segretario dell'Alleanza Atlantica, la Nato è qui. Abbiamo piantato un albero qui, dei quali frutti potranno godere le prossime generazioni."

La Romania, infatti, ha di recente approvato una nuova strategia per la difesa nazionale, in cui la Nato è il principale garante della sicurezza. Il Paese, secondo il primo ministro Dusa, mira a diventare un partner centrale della Nato e un fornitore di sicurezza in un contesto geopolitico complicato.

La Nato conta sulla Romania per la stabilità nel Mar Nero, così come la Romania può contare sulla Nato per la propria difesa. Così si è espresso Stoltenberg, che utilizzerà la Romania come esempio per tutti gli altri Paesi alleati per incoraggiare lo sviluppo economico e gli investimenti nella difesa.

Per il Segretario della Nato "è possibile aumentare la spesa per la difesa e avere una politica fiscale responsabile. Ora abbiamo bisogno di una forte solidarietà all'interno dell'Alleanza perché la Russia sta cercando di cambiare i confini con la forza. Ma le nostre sfide non conoscono confini, nemmeno negli attacchi informatici".

Intanto, oggi, l'incaricato per gli affari tra Stati Uniti e Romania, Dean Thompson, in un ricevimento a Bucarest in vista della ricorrenza del 4 luglio, promette "pieno impegno e sostegno da parte degli Stati Uniti". Thompson ha ricordato che sono ormai 11 anni che la Romania è entrata a far parte della Nato ed ora "gli Usa e la Romania sono impegnati insieme a rispettare e osservare i valori incarnati in questa alleanza, nella salvaguardia della libertà e della civiltà dei popoli e dei diritti fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e lo stato di diritto."

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Tags:
Mar Nero, Difesa, Sicurezza, NATO, Gabriel Oprea, Klaus Johannis, Jens Stoltenberg, Romania
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