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15:00 22 Luglio 2019
Di ieri la notizia dell'arresto di 12 persone, coinvolte a vario titolo nella strage. sulla spiaggia di Sousse

Tunisia, altri arresti per la strage di Sousse

© AFP 2019 / Fethi Belaid
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Mentre sale la tensione nel paese dopo la decisione di chiudere 80 moschee non controllati dallo Stato. E ancora caccia ai due fiancheggiatori di al Rezgui.

Proseguono a tappeto le indagini sulla strage della spiaggia di Sousse, dove venerdì scorso Saif al-Den al Rezgui ha ucciso 38 persone a colpi di kalashnikov. E continua la caccia ai due uomini che secondo le autorità tunisine si sono addestrati insieme a Rezgui a Sabratha, in un campo di addestramento ISIS in Libia. Secondo quanto riportato dai quotidiani britannici The Sun e Mail Online, uno dei due ricercati, il tunisino 24enne Rafik Tayari, sarebbe attualmente in Libia in attesa di imbarcarsi verso le coste italiane. Intanto le autorità tunisine confermano in queste ore la morte del leader di Al Ansar al Sharia, quell'Abou Iyadh che secondo gli inquirenti sarebbe stato l'ispiratore dell'azione di Rezgui.

Di ieri la notizia dell'arresto di 12 persone, coinvolte a vario titolo nella strage. A riferirlo è stato nel tardo pomeriggio di ieri uno dei principali esponenti del partito del presidente tunisino Essebsi, Lazhar Akremi, che non ha però fornito ulteriori dettagli sull'operazione.

Nel frattempo il governo di Tunisi ha provveduto alla rimozione dall'incarico dei responsabili dell'ordine pubblico della zona colpita dall'attentato: ufficializzato ieri dal Ministero dell'Interno il cambio dei vertici nei distretti di Sousse, Monastir e Kairouan.

E sempre ieri terminata l'identificazione dei corpi rimasti a terra il sulla spiaggia tunisina lo scorso 26 giugno: si tratta di 30 cittadini britannici, le cui salme verranno rimpatriate con voli predisposti dalla RAF inglese, 3 irlandesi, due tedeschi, un russo, un belga ed un cittadino portoghese.

Tensione intanto si registra oggi a Sousse, dove un gruppo di persone di fede islamica è entrato in contatto con la polizia, in piena contestazione con il provvedimento di chiusura di alcune moschee voluto dal Ministero dell'Interno di Tunisi all'indomani della strage.

 

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Tags:
spiaggia di Sousse, atto terroristico, ISIS, Tunisi
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