10:34 26 Maggio 2020
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Il senatore degli Stati Uniti nel suo articolo sul “Washington Post” ha definito gli accordi di Minsk una “fiction” ed ha esortato l'Occidente a "fare di più" per rispondere contro "l'aggressione russa".

La debolezza collettiva degli Stati Uniti e dell'Europa provoca l'aggressione russa, scrive il senatore statunitense John McCain nel suo articolo sul "Washington Post".

Il senatore repubblicano ha più volte chiesto l'invio di armi in Ucraina per combattere le milizie filorusse del Donbass, che a suo parere sono sostenute da Mosca,

ed ha esortato gli Stati Uniti e l'Europa "a riconoscere il fallimento degli accordi di Minsk" e a fare di più per rispondere "all'aggressione revanscista russa."

Secondo McCain, la settimana scorsa insieme ad altri 2 senatori degli Stati Uniti aveva incontrato i volontari dei battaglioni paramilitari di Kiev in Ucraina orientale. Durante questa visita, in qualche modo ha appreso che le milizie sono le uniche responsabili delle violazioni della tregua.

"Il loro appello mi è chiaro: un accordo sul cessate il fuoco con la Russia è un'illusione e il sostegno degli Stati Uniti per frenare l'aggressione russa è di vitale importanza," — ritiene McCain.

Nello stesso articolo ha osservato che durante la visita non è stato chiesto l'invio di truppe americane in Ucraina.

Gli ucraini semplicemente sperano che gli Stati Uniti aprano di nuovo "l'arsenale della democrazia", che "tante volte ha aiutato popoli liberi a difendersi in passato", scrive il senatore.

Ha definito la Russia "una forte e potente Paese dal punto di vista militare", apparentemente ostile agli interessi degli Stati Uniti e all'ordine mondiale, che "i leader americani hanno cercato di mantenere dopo la Seconda Guerra Mondiale."

Tags:
Accordi di Minsk, Armi americane in Europa, Armi, Geopolitica, Battaglioni paramilitari ucraini, esercito ucraino, John McCain, Russia, Donbass, USA
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