15:11 02 Marzo 2021
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Nel secondo venerdì di Ramadan ancora un attentato kamikaze contro una moschea sciita nella penisola arabica. Almeno 50 feriti.

Almeno quindici persone sono rimaste vittime di un attentato terroristico portato alla moschea sciita Al Imam al Sadeq di Kuwait City. L'attentato, rivendicato dall'ISIS pochi minuti dopo l'esplosione nel quartiere al-Sawabir della capitale del Kuwait, è stato portato da un jihadista kamikaze che si è fatto esplodere nel corso della preghiera del venerdì, alla quale partecipavano in quel  omento almeno 2.000 persone, provocando il ferimento di almeno altre 50 persone.

Secondo quanto riferito dall'emittente panaraba Al Jazeera che ha sentito alcuni testimoni, un uomo con indosso una cintura esplosiva è penetrato all'interno della moschea facendosi esplodere al grido di "Allah è grande". Secondo l'emittente Sky News Arabia il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore per le gravi condizioni in cui verserebbero alcuni tra i feriti.

Dopo l'esplosione nella moschea sciita alla città del Kuwait
Twitter / Amichai Stein
Dopo l'esplosione nella moschea sciita alla città del Kuwait

Nella rivendicazione diffusa dall'organizzazione terroristica "Provincia di Najaf" autoproclamatasi in queste settimane braccio saudita dell'ISIS, si legge che l'attacco è stato portato a quella moschea "perchè diffondeva gli insegnamenti sciiti tra la popolazione sunnita". La stessa organizzazione aveva già rivendicato i due precedenti attentati contro moschee sciite nella penisola arabica nel corso del mese di maggio.

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Tags:
jihadista, Attacco, jihad, Attentato, Kuwait
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