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20:15 22 Settembre 2019
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Le prime pagine italiane del 26 giugno

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La questione migranti, discussa ieri dal Consiglio europeo, e quella greca, su cui si è ancora una volta registrato uno stop delle trattative, sono i principali argomenti per le prime pagine italiane di questo venerdì 26 giugno.

Spazio poi alla violenta protesta dei taxisti francesi contro Uber e, per la politica interna,  l'approvazione in Senato della riforma della scuola.

"Grecia nell'angolo. Gelo dell'Europa sul piano Tsipras". Apre così il Corriere della Sera, riportando lo stallo nelle trattative sul salvataggio della Grecia nei decisivi incontri di Bruxelles. Sotto troviamo poi la scuola italiana con "il primo sì al Senato. Bagarre in Aula dei 5 Stelle".

Per Renzi, se questa legge elettorale non passa è l'idea stessa di Pd come motore del cambiamento dell'Italia che viene meno”.
© AFP 2019 / THIERRY CHARLIER
"Migranti, l'Europa litiga sulle quote" è invece la scelta de La Stampa. Il quotidiano torinese sceglie come prima notizia l'altro grande argomento trattato in questi giorni a Bruxelles, ossia il piano UE sull'immigrazione, su cui il giornale riporta la reazione del premier italiano: "esclusa l'obbligatorietà nella distribuzione. Renzi ai Paesi dell'Est: Ma che idea avete?". A centro pagina poi la violenta manifestazione in Francia contro il servizio Uber: "la rabbia dei tassisti blocca Parigi".

Politica interna su La Repubblica, che sceglie il primo sì del Senato sulla riforma della scuola: "Sì alla riforma, ecco la nuova scuola. Il Senato vota tra le proteste in piazza", poi nel sommario: "La fiducia a quota 159. Palazzo Chigi: i prof capiranno".

Politica, ma con il risvolto giudiziario della legge Severino contro la corruzione su Il Fatto Quotidiano, che titola: "Se salva De Luca ad personam Renzi commette due reati", con riferimento alla legge che il governo si appresta a far approvare per "blindare il ras di Salerno, ma il premier rischia".

"Doppio sblocco" è il titolo del cattolico Avvenire, che saluta così il primo sì alla riforma della scuola, di cui sottolinea le imminenti assunzioni, e il via ai rimborsi sanciti dalla Consulta per quelle pensioni su cui il Governo ha deciso di restituire parte della mancata indicizzazione voluta dal governo Monti nel 2012. 

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Tags:
Riforme, Proteste, Migranti, Palazzo Chigi, Matteo Renzi, Alexis Tsipras, Italia, Europa, Grecia
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