22:40 21 Settembre 2020
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"Credo ci sia un grosso contrasto tra le rigide posizioni prese dal signor Juncker negli ultimi giorni e il fatto che sia stato il primo ministro di un Paese che ha creato una piattaforma legale e fiscale, al fine di evitare il prelievo fiscale ellenico ad aziende che dovrebbero pagare le loro tasse in Grecia".

Parole dure contro il presidente della commissione europea, pronunciate da Zoi Kostantopoulou, la giovane presidente del parlamento greco, nel corso di un'intervista concessa in esclusiva al giornalista Nico Piro, rilasciate in esclusiva al Tg3 Rai.

"La Grecia ha perso un sacco di entrate fiscali — ha continuato Kostantopoulou — stiamo parlando di decine, se non centinaia di miliardi di euro in tasse, da parte di queste aziende che dovrebbero essere tassate in Grecia".

Zoi Kostantopoulou, 39 anni, avvocato con esperienze internazionali, è il più giovane presidente del parlamento di Atene. Grazie alla sue esperienza giuridica, ha deciso di avviare un'inchiesta sul debito greco con una commissione parlamentare formata da esperti di tutto il mondo, il Truth committee on public debt.

Intanto, prosegue la maratona d'incontri in queste ore a Bruxelles per definire le sorti della Grecia. Le aspettative sono alte e stanno alimentando l'ottimismo sui mercati in una giornata che, tuttavia, non è affatto decisiva. Si punta infatti a un accordo entro la settimana, ed è quindi prevista un'altra riunione ad hoc dell'Eurogruppo nei prossimi giorni.

"Parto dal presupposto che troveremo un accordo con la Grecia questa settimana". Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, arrivando al summit UE straordinario convocato sulla crisi greca. "Non sarà facile. Lavoreremo su questo come abbiamo fatto negli ultimi giorni, ma il mio obiettivo resterà quello di trovare un accordo entro questa settimana", ha aggiunto Juncker.

Il premier greco, Alexis Tsipras, dopo aver avuto un colloquio telefonico con il segretario americano al Tesoro, Jack Lew, terrà nelle prossime ore incontri bilaterali con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e con il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi prima dell'Eurosummit, mentre si è appena concluso un nuovo incontro Ue-Bce-Fmi, al quale hanno partecipato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, il presidente della Bce, Mario Draghi, il direttore del Fmi, Christine Lagarde, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

Per il momento, anche qualora il vertice di stasera non si chiudesse con un'intesa di massima, tutte le parti intendono continuare il dialogo e sull'onda di questo debole ottimismo, le borse europee chiudono in forte rialzo, con Atene che segna addirittura un +9%, nonostante almeno un miliardo di euro sia stato prelevato dalle banche greche solamente nella giornata di oggi. Il Financial Times, citando una fonte bancaria, scrive inoltre che le banche greche hanno imposto un tetto non ufficiale di 3.000 euro al giorno ai prelievi effettuati agli sportelli.

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Unione Europea, Grexit, crisi, Eurosummit, BCE, Eurogruppo, FMI, Zoi Konstantopoulou, Jacob Lew, Christine Lagarde, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, Jeroen Dijsselbloem, Alexis Tsipras, Mario Draghi, Grecia
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