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19:37 19 Settembre 2019
Bandiere di Ucraina e UE

Kiev. La mozione di Forza Italia mina il processo di pace

© REUTERS / Gleb Garanich
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Sconcerto viene espresso dall'Ucraina attraverso la propria ambasciata in Italia in riferimento all'iniziativa dei deputati di Forza Italia di presentare alla Camera la mozione a firma di Renato Brunetta che richiede al governo italiano l'annullamento delle sanzioni in vigore contro la Federazione Russa.

Secondo la sede diplomatica di Kiev, tale provvedimento "potrebbe minare il processo di pace, facendo passare il messaggio sbagliato d'impunità all'aggressore".

In una nota dell'ambasciata si sottolinea che

"non può che destare stupore il fatto che, dopo l'aperta aggressione russa in Ucraina, l'occupazione della Crimea e dei territori ucraini dell'est da parte dell'esercito russo, nonchè le settemila vittime del violentissimo conflitto, vi siano forze politiche in Europa, qui in Italia, che pensano che i compromessi con l'aggressore potranno contenere il suo appetito. I tentativi di riconciliazione con i dittatori che sognano di 'domare' altri Stati sovrani non producono l'effetto desiderato".

Nella nota, l'ambasciata precisa che "il patto Molotov-Ribbentrop non è servito a fermare Hitler, che proprio il 22 giugno 1941 inviò le sue truppe a varcare la frontiera dell'Ucraina. La lezione della storia è chiara. Di nuovo il mondo tacitamente sta assistendo alla distruzione dell'ordine internazionale. Gli interessi economici, come già accadeva nella storia, purtroppo prevalgono sui valori umani e civili". Secondo l'ambasciata ucraina in Italia "sono proprio questi i valori, condivisi dall'Unione Europea, di cui ci sentiamo parte integrante. L'Ucraina oggi deve difendersi dall'aggressione russa. Per questi valori sono riversati sulle piazze milioni di ucraini e, quotidianamente, perdono le loro vite i militari ucraini nell'est dell'Ucraina (più di cento militari ucraini sono rimasti uccisi dai terroristi russi già dopo la firma dell'Accordo di Minsk)".

L'ambasciata aggiunge che "per contenere l'espansionismo russo e ristabilire l'ordine mondiale, palesemente violato dalla Russia, le potenze democratiche mondiali, in primis il G7 e l'Unione Europea, hanno deciso di utilizzare lo strumento delle sanzioni riguardanti singole persone, istituzioni e aziende ritenute responsabili della crisi ucraina. Tale strumento è un elemento importante per fare pressione sul regime di Mosca affinchè rispetti gli Accordi di Minsk".

Per quanto concerne il danno economico sostenuto dalle imprese italiane, sollevato nella mozione dei deputati di Forza Italia, la nota prosegue trovando la causa generatrice nell'embargo "voluto dalla Russia, come strumento di ricatto. Tuttavia, sostiene Kiev, l'Italia quest'anno è diventata il leader nella crescita del volume delle esportazioni tra i Paesi dell'Unione Europea. Per l'Italia in generale, le sanzioni hanno avuto un effetto 'impercettibile', che giustifica solo il 5% del calo dell'export".

Nella nota l'ambasciata addirittura rileva che "i dati statistici del commercio internazionale mostrano che nel 2014, le esportazioni di tutti i 28 paesi membri dell'UE verso la Russia sono diminuite di 17,3 miliardi di euro, mentre le esportazioni totali verso i Paesi del mondo sono aumentate di 53 miliardi di euro".

Pronta ed efficace la risposta dell'europarlamentare di Forza Italia, Elisabetta Gardini, che, interpellata dall'agenzia di stampa Il Velino, sostiene che la proroga delle sanzioni imposte dall'UE alla Russia porterà a un punto di non ritorno:

"Il peggior scenario è una guerra fredda all'interno dell'Europa. E questo non possiamo permettercelo, perchè la Russia è un nostro alleato strategico sia per quanto riguarda la sicurezza energetica che l'esito dei negoziati con la Siria e l'Iran nel contesto della lotta all'Isis". — Elisabetta Gardini

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Tags:
Unione Europea, Accordi di Minsk, G7, Forza Italia, Europa, Russia
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