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    Palmira, Siria

    Siria, Palmira minata dall'ISIS

    © Foto: Bernard Gagnon
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    Il sito archeologico siriano nelle mani dello Stato Islamico minato mentre su tutti i fronti l'esercito di Assad costringe all'arretramento dei jihadisti.

    Ad un mese dalla conquista di Palmira, importante snodo sulla rotta che in Siria porta dal deserto del nord verso Damasco e Homs, l'ISIS ha minato il sito archeologico romano, già patrimonio dell'UNESCO. Fonti governative siriane e l'Osservatorio per i diritti umani hanno in queste ore che le voci sugli ordigni posti attorno alle rovine della città antica sono da considerarsi credibili.

    "Non sappiamo perché abbiano minato le rovine — ha fatto sapere un portavoce dell'Ondus — se per distruggerle o per impedire l'avanzata dei governativi", mentre il responsabile siriano delle Antichità, Maamoun Abdulkarim, dando credito alle voci sul pericolo che correrebbero le rovine di Palmira in queste ore, ha commentato: "La città è nelle loro mani, la situazione è pericolosa".

    Le truppe governative di Assad si stanno da giorni ammassando al confine della città e secondo gli analisti, le mine interrate attorno alla città, sarebbero la risposta del califfato. Aldilà del rischio che il sito archeologico corre in termini di immenso patrimonio culturale che andrebbe disperso, la situazione attuale, con i primi raid portati dall'aviazione governativa sulla città, fa ipotizzare un imminente offensiva di terra per riconquistarla, ipotesi in qualche modo confermata nei giorni scorsi dalle notizie circolate sulla costruzione di nuove postazioni difensive da parte dei miliziani dell'ISIS proprio a Palmira.   

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    Tags:
    Patrimonio UNESCO, Terrorismo, Unesco, ISIS, Bashar al-Assad, Damasco, Palmira, Siria
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